Paternò. Sunseri (M5S): Ex sede Esa venga recuperata. Interrogazione a Musumeci

“Da troppi anni i cittadini di Paternò sono alle prese loro malgrado con la presenza di un rudere in pieno centro cittadino, ovvero l’ex palazzo dell’Esa che diventa però di interesse solo prima delle elezioni. Questa struttura deve passare nelle mani dell’Ente comunale che, di concerto con le associazioni del territorio può far rinascere quella che al momento è una struttura degradata e fatiscente in un luogo aperto, sicuro e di aggregazione. Subito una norma che consenta questo passaggio”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, che cogliendo le reiterate segnalazioni della consigliera comunale Martina Ardizzone e del gruppo locale M5S con in testa il già candidato sindaco Salvo La Delfa, rilancia con una interrogazione al governo Musumeci la necessità del recupero definitivo e della riqualificazione dell’ex ente sviluppo agricolo di Paternò. “Da troppo tempo – spiega Sunseri – questo tema si accende solo durante le varie campagne elettorali e poi viene accantonato. Per questa ragione insieme ai consiglieri comunali del M5S vogliamo che la situazione venga finalmente risolta. C’è un’area di oltre 3 mila metri quadrati che deve essere restituita alla collettività e non può essere oggetto di lungaggini burocratiche o umori politici. Annunciamo già da adesso che presenteremo una norma al primo documento utile affinché si possa trovare una soluzione normativa per il passaggio. Le chiacchiere stanno a zero” – conclude Sunseri.

“In questi anni tanti residenti della zona hanno cercato di avere risposte sul futuro del palazzo di proprietà dell’Ente di Sviluppo Agricolo – affermano Martina Ardizzone e Salvo La Delfa – ma ancora oggi non si è trovata una soluzione definitiva a un problema che vista la collocazione dell’edificio e l’alta densità abitativa della zona paralizza lo sviluppo urbanistico del quartiere “Villetta” e non solo. Quindi abbiamo ritenuto opportuno relazionarsi con gli uffici regionali di competenza – concludono Ardizzone e La Delfa – per sapere la disponibilità dell’Ente ad effettuare operazioni di valorizzazione del patrimonio immobiliare di cui è proprietaria”.


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