Solidarietà al procuratore Zuccaro dalla deputazione M5S siciliana a tutti i livelli istituzionali

“Il procuratore Zuccaro, così come tante altre volte hanno fatto i suoi colleghi in tutta Italia, ha semplicemente espresso delle preoccupazioni su un tema che evidentemente ben conosce, ribadendo, peraltro, una posizione espressa da Frontex. Non comprendiamo quali siano le ragioni per le quali si stia sollevando un polverone politico/mediatico nei confronti di un magistrato che sta operando per il rispetto della legge. Peraltro, a nostro avviso, le parole del procuratore Zuccaro vengono strumentalmente equivocate per il semplice fatto che, senza generalizzare, ha mosso dei dubbi solo su una piccola parte di ong, sul cui operato sembrerebbero esserci delle ombre. La lingua italiana non è un concetto opinabile a meno che ci sia un tentativo di delegittimazione verso una Procura che ha anche scoperchiato calderoni importanti come l’intreccio tra affari e politica nella gestione del Cara di Mineo. Le preoccupazioni di Frontex e della Procura della Repubblica di Catania non sono quindi una delegittimazione delle ONG, ma  vanno nella direzione della tutela della maggioranza di ONG che operano nel pieno rispetto delle regole. Gli attacchi più forti provengono, peraltro, da un Ministro della Repubblica Italiana, un fatto gravissimo. Tutti i deputati siciliani del Movimento 5 Stelle, a più livelli istituzionali, esprimono quindi ferma solidarietà al Procuratore della Repubblica di Catania. Il Movimento 5 Stelle, inoltre, continuerà a prestare massima fiducia e supporto a tutte le ONG che si stanno letteralmente sostituendo alla vacatio di una Europa che continua a fare orecchie da mercante, delegando alla sola Italia un ruolo tanto delicato quanto fondamentale, quale quello del supporto alle operazioni del recupero dei disperati nelle acque del Mediterraneo e della loro accoglienza”.  Così in una nota congiunta i parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle di Assemblea Regionale Siciliana, Camera dei deputati, Senato della Repubblica e Parlamento europeo.


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