Rifiuti in Sicilia, M5S: “Altro che accordo trionfale col Piemonte. L’emergenza era evitabilissima. Da gennaio lanciamo allarmi inascoltati”

I deputati Trizzino (Ars) Mannino (Camera) e Corrao (Bruxelles). “L’intesa raggiunta per la spedizione viene sbandierata in maniera trionfalistica, ma non si doveva arrivare a questo punto A vuoto anche i nostri richiami a scrivere un nuovo piano rifiuti. Vogliamo capire perché è stata scelta proprio una città a 5stelle”.

“Altro che accordo trionfale. L’invio dei rifiuti fuori regione era evitabilissimo, se solo avessero ascoltato i nostri appelli e solleciti”.

Il M5S commenta gli ultimi risvolti dell’emergenza rifiuti che in Sicilia stanno assumendo contorni preoccupanti.

“Nel maggio 2015 – dicono i deputati Giampiero Trizzino (Ars), Claudia Mannino (Camera) e Ignazio Corrao (Bruxelles) – il dipartimento regionale rifiuti scriveva alla Protezione civile per manifestare la prospettiva della spedizione dei rifiuti fuori la Sicilia entro 12 mesi. A gennaio 2016 avevamo lanciato un appello pubblico all’amministrazione regionale per programmare per tempo tutti gli step necessari ad evitare l’emergenza e contemporaneamente scrivere un piano rifiuti che potesse traghettare la Regione fuori da decenni di mala gestio. Non hanno fatto nulla di tutto ciò, la Sicilia è piena di rifiuti in estate, con un notevole danno economico per questa situazione evitabilissima, legata all’incapacità di Crocetta e della Contrafatto”.

“Ora – continuano i tre deputati – si scrive trionfalmente di un accordo col Piemonte per spedire i rifiuti a Torino. Come sempre verificheremo i dettagli dell’accordo e le modalità stesse con le quali è stata scelta proprio la città amministrata da Chiara Appendino come destinazione dei rifiuti, cosa che ci appare una chiara provocazione politica”.

“La cosa veramente grave – concludono Trizzino, Mannino e Corrao – è che non si sta facendo niente per realizzare un sistema integrato di gestione dei rifiuti, si vive solo di emergenze e dei giochini politici tra Faraone, Crocetta e la Contrafatto”.


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