M5S: “Noi contro la mafia facciamo i fatti. Crocetta e la sua maggioranza la favoriscono in Aula”.

“Le dichiarazioni del governatore contro Grillo sono quelle di un pugile suonato ormai alle corde, bocciato dalla piazza, dalla sua maggioranza e da tutta la Sicilia, pronto ad usare l’arma dell’antimafia nei momenti di difficoltà, ma ad eclissarsi quando c’è da operare concretamente. E’ accaduto, ad esempio, in occasione della votazione sul nostro emendamento per l’abolizione del vitalizio ai mafiosi, quando lui c’era ma risultava assente, mentre quasi tutto il Pd e i partiti che lo sostengono hanno votato no”.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars replica con fermezza all’uscita di Crocetta, che ha avuto dure parole contro Grillo.

“L’antimafia di professione – dicono i deputati – ha fatto il suo tempo. Vogliamo vedere i fatti non gli slogan. E’ un fatto è che lui, contro l’emendamento per l’abolizione del vitalizio ai mafiosi, si è lavato pilatescamente ed ipocritamente le mani, mentre la sua maggioranza ha votato in massa contro”.

Sulle polemiche suscitate dalle parole di Grillo in altri ambienti il Movimento non vuole entrare.

“Solita strumentalizzazione”, dicono i parlamentari. “Tutti conoscono il nostro impegno antimafia che si estrinseca spesso in silenzio e senza bandiere. Perché mettere l’accento su frasi decontestualizzate ad hoc, anziché su quella dell’avvio del microcredito alle imprese, sui cui nessuno ha praticamente scritto nulla? Lotta alla mafia è anche ridare fiato alle aziende, strozzate dalle banche, cosa che il governo incapace ed inconcludente di Crocetta non solo non è stato in grado di fare, ma che ha anche osteggiato, bloccando di fatto la nostra operazione per oltre un anno”.


1 commento

  1. Andiamo avanti così ma ho paura che le parole non bastano più. Blocchiamo pacificamente questo paese martoriato e depredato anche della dignità umana da questi politici ladri corrotti e mafiosi. Ricordiamoci che il popolo è sovrano ed è stato scavalcato con un colpo di stato, masherando con una pseudo democrazia una dittatura.

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