Istituto ciechi e stamperia Braille: niente fondi dalla Regione

Interrogazione all’Ars dei deputati: “Si ripristino subito le somme in bilancio”.

La Rocca: “Le somme vanno inserite tra le spese obbligatorie della Regione”

Il Gruppo del Movimento Cinque Stelle all’Ars ha presentato una interrogazione  per conoscere le ragioni della soppressione dal bilancio regionale dei fondi per l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, per la stamperia regionale Braille e il centro “Helen Keller”, e per sapere se tali fondi saranno ripristinati  “nello stato di previsione della spesa per l’anno 2013”. Il bilancio di previsione del 2013,  infatti, non prevede alcuno stanziamento per questi enti, che sono un punto di riferimento per i 35 mila ciechi e i 90 mila ipovedenti della Regione.

“Garantiamo – dice il presidente regionale dell’istituto italiano ciechi, l’avvocato Giuseppe Castronovo – servizi essenziali per tutti gli associati, che vengono assistiti per tutta la loro esistenza. Dover fare a meno di questi fondi sarebbe pertanto impensabile e tragico. Siamo però fiduciosi: sia il presidente della Regione, che gli assessori che abbiamo incontrato ci hanno assicurato che le somme verranno reinserite in bilancio”.

“Noi – afferma il deputato M5S, Claudia La Rocca, prima firmataria dell’interrogazione assieme a Matteo Mangiacavallovogliamo andare oltre. Si deve arrivare ad inserire gli stanziamenti per questi enti tra le spese obbligatorie della Regione,  per evitare loro l’annuale processione  tra i corridoi della Regione per questuare ciò che gli spetta di diritto”.


4 commenti

  1. Questo è lo stesso problema che vive la Biblioteca per i Ciechi di Monza che segue gli utenti di tutta Italia e si vede continuamente decurtata di finanziamenti per i continui tagli che vengono fatti alle Onlus nelle finanziarie da politici che tagliano orizzontalmente tutti senza neanche sapere cosa effettivamente fanno gli enti a cui stanno togliendo risorse. Spero che la Regione Sicilia riesca a riavere i loro fondi in modo che un domani la stessa cosa si rifletta anche sulla Lombardia in quanto la Biblioteca (che produce anche testi scolastici per migliaia di non vedenti e ipovedenti) segue tantissimi ragazzi e perdere per loro un servizio del genere sarebbe a dir poco vergognoso e dannoso per il loro futuro e la loro cultura. In un paese civile una cosa del genere sarebbe ovvia. In Italia bisogna sempre supplicare per avere diritti che dovrebbero essere a dir poco scontati.

  2. Pingback: Istituto ciechi e stamperia Braille: niente fondi dalla Regione » LAVOCECRITICA.COM | LAVOCECRITICA.COM

  3. Antonio Filingeri on

    Voglio esprimere il mio personale apprezzamento per la vostra meritevole iniziativa a favore dei soggetti in difficoltà che inevitabilmente sono i primi a fare le spese della crisi.
    Ho aderito al movimento e ho votato ovviamente per il M5S sia alle consultazioni regionali e sia alle ultime nazionali e le iniziative che avete promosso mi convincono sempre di più di aver fatto la scelta giusta.

  4. Esistono anche due Istituti per ciechi: L’Ardizzone Gioeni di Catania e il Florio e Salamone di Palermo. Istituzioni pubbliche (IPAB) che necessitano di un aiuto stabile.

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