A modo nostro

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In questo girotondo di candidature, autocandidature, chiamate e vocazioni nate nella società civile, accordi sopra e sotto banco, alleanze inimmaginabili ma evidentemente possibili, fioretti sessuali, dichiarazioni orgogliose e propagandistiche della propria alternatività nei mezzi e negli ideali, satira più o meno accurata e strumentale, pochi conoscono la storia della candidatura di Giancarlo Cancelleri alla Presidenza della regione Sicilia da parte del Movimento Cinque Stelle. Eppure conoscere questa storia potrebbe risultare utile alle menti ormai “purtroppamente” annebbiate da decenni di mala politica – e malaffare in generale – per ricordare cosa sia realmente la Politica (con la P maiuscola) e cosa veramente significhi la locuzione “dal basso” con cui molti ormai abbelliscono qualunque iniziativa che li veda protagonisti.

Per prima cosa, è bene ammettere, con una dichiarazione semplice ma molto utile al prosieguo del nostro discorso, un dato di fatto. Ebbene sì, come dicono in molti, Giancarlo Cancelleri “non lo conosce nessuno”. Che questo sia un bene o un male saranno certamente gli elettori a deciderlo. Chi però avrà la pazienza di continuare a leggere queste poche righe potrà rendersi conto come questa evidente mancanza di notorietà si inserisca perfettamente all’interno di quello che noi pensiamo essere un discorso politico ben preciso lontano da quel qualunquismo e da quella mancanza di contenuti o proposte di cui molti, forse in mala fede, forse effettivamente incapaci di vedere al di là del loro naso, ci tacciano.

Possiamo facilmente identificare come primo passo dell’avventura di Giancarlo Cancelleri e, con lui, di migliaia di cittadini attivi nel complesso mondo delle elezioni regionali siciliane 2012 l’incontro regionale che si è tenuto nella biblioteca comunale di Caltanissetta il 9 Giugno scorso alla presenza di circa 400 tra attivisti del movimento, simpatizzanti e semplici cittadini. Nelle settimane precedenti, la convocazione per tale riunione ha fatto il giro della rete sui meetup delle varie città siciliane nonché sui siti di informazione e sui blog che hanno voluto darne notizia. Solo chi non voleva sapere non ha saputo. Persino l’ordine del giorno dell’incontro è stato stabilito in maniera del tutto libera e partecipata attraverso un semplice quanto potente strumento di scrittura condivisa disponibile sul Web (www.piratepad.net). Il primo punto dell’ordine del giorno così stilato si poteva riassumere nella semplice domanda “Il Movimento Cinque Stelle deve presentarsi alle prossime elezioni regionali?”. Un boato di acclamazione ha sancito a l’unanimità l’impegno preso e si è subito passati a discutere delle modalità di presentazione delle candidature. Sì, perché nel Movimento Cinque Stelle ognuno vale uno e le candidatura non vengono decise dall’alto ma partono dalla libera iniziativa dei cittadini. Tutti hanno potuto, nelle settimane successive, fare un passo avanti nella speranza di essere utili alla propria regione. Ovviamente, durante la riunione si è provveduto a stilare poche semplici regole che potessero garantire la formazioni di liste veramente alternative al ciarpame partitico che di lì a pochi giorni sarebbe partito all’assalto della regione. Chi avesse voluto presentare la propria candidatura avrebbe dovuto dimostrare di essere incensurato (nessuna condanna, neanche in primo grado, nemmeno uno straccio di indagine) presentando il proprio casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti, avrebbe dovuto dichiarare di non essere iscritto a nessun partito politico e di non essere stato candidato nelle due precedenti tornate elettorali amministrative, regionali o politiche che fossero e, soprattutto, avrebbe dovuto presentare il proprio curriculum professionale e dell’attivismo in modo da far conoscere la propria storia a tutti.

Anche l’avviso che comunicava la possibilità di presentare la propria candidatura entro il 27 Giugno ha fatto il giro della rete. Ancora una volta, solo chi non voleva sapere non ha saputo. Il successo di questo nuovo modo di approcciarsi alla politica è stato sancito dall’elevato numero di candidature presentate da parte di comuni cittadini e dall’elevata qualità dei curricula che ci sono pervenuti. La “società civile” attenta e autenticamente interessata ai processi di formazione di nuove e più orizzontali modalità di partecipazione aveva risposto. Noi avevamo già vinto. Dopo una prima fase di scrematura volta a selezionare solo le candidature che risultavano conformi ai criteri suddetti, i curricula e i certificati associati sono stati posti online sul sito www.sicilia5stelle.it e sono rimasti lì per circa 10 giorni per essere studiati ed esaminati da tutti. Solo chi non voleva non li ha letti.

Il passo successivo è stato facile. Il 4 Agosto si è tenuta, sempre a Caltanissetta, una nuova riunione regionale in cui un delegato per ogni città in cui il movimento è presente ha votato per i curricula che gli attivisti, i simpatizzanti e i cittadini (attraverso la rete o durante riunioni dal vivo nelle varie città) gli avevano indicato come migliori. Durante quella stessa riunione, Giancarlo Cancelleri (quello che nessuno conosce, anche se in realtà è stato anche in “televisione” ad una puntata di Servizio Pubblico durante la quale ha fatto fare una magra figura a Nichi Vendola che sosteneva che Sel non prende “rimborsi” elettorali – ma questa è un’altra storia…) è stato selezionato tra tutti i candidati delle varie province come candidato “portavoce” alla presidenza della regione Sicilia. La parola “portavoce” è molto importante. Il nostro candidato presidente non si è autoinvestito di tale ruolo per poi scegliere tra amici, parenti, potenti di riferimento, persone a cui si deve un favore e simili, le figurine con cui riempire le caselle delle liste elettorali. La piramide è ribaltata. Sono i cittadini che affidano ad una persona il compito di portare la loro voce lì dove per troppo tempo non si è voluta ascoltare.

Ed ora eccoci qui. L’avventura è iniziata e non si sa come andrà a finire. Di una cosa sola siamo sicuri. Il nostro metodo orizzontale e partecipato funziona e lo stiamo già applicando nuovamente. Infatti, mentre i nostri cari politici parlano ancora di alleanze e di formazione delle liste (senza dimenticarsi di dire qualche idiozia sul nostro conto ogni tanto), le nostre liste sono già pronte da circa un mese e noi possiamo passare all’obbiettivo successivo: il programma elettorale. Anche in questo caso la Rete ci viene in aiuto. Esattamente dal 31 Agosto, infatti, chiunque è iscritto ad uno dei meetup delle varie città della regione (ma l’iscrizione è libera e gratuita) può partecipare alla votazione del nostro programma sulla piattaforma Web Liquid Feedback. Liquid Feedback (http://liquidfeedback.org/) è uno strumento opensource messo a punto dal “Pirate Party” tedesco che permette di prendere facilmente decisioni condivise tramite la Rete. Proprio in questo momento, mentre noi scriviamo, centinaia di persone stanno discutendo e votando le proposte presentate dai singoli meetup. Inoltre, nei giorni 8 e 9 Settembre ci sarà il “Weekend del Programma” durante il quale ci confronteremo con i cittadini e raccoglieremo proposte e critiche da parte di tutti.

Questo è il nostro modo di essere alternativi rispetto al nulla cosmico che ci circonda. Questo è la nostra idea di Politica (con la P maiuscola). Questo è il nostro modo di operare “dal basso”. E se Giancarlo Cancelleri “non lo conosce nessuno”, beh tanto meglio.

Ci vediamo in Assemblea regionale Siciliana. Sarà un piacere.

Movimento Cinque Stelle Messina


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