Il dibattito all’Ars sugli interventi post ciclone Harry
Palermo, 27/01/2026. “Agire con determinazione, ma farlo subito, altrimenti qualsiasi sforzo non avrà senso. Se gli aiuti non arriveranno alle famiglie e alle imprese in tempi strettissimi, qualsiasi intervento non servirà a nulla. Ci sono imprese distrutte due anni fa da mareggiate straordinarie che sono state nuovamente e pesantemente danneggiate dal ciclone Harry che ancora attendono di ricevere l’indennizzo della volta scorsa e ho qui la documentazione di una di queste, ma potrei porterne a decine.
Non si possono aspettare mesi o anni per gli aiuti, non possono farlo le imprese messe in ginocchio dal ciclone e i loro dipendenti rimasti senza lavoro. Sono contento che i capigruppo abbiano accolto la proposta del M5S di destinare le risorse economiche dei collegati alla Finanziaria a questa enorme emergenza e li ringrazio per la loro sensibilità”.
Lo ha detto oggi in Aula il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha rimarcato l’assoluta inadeguatezza dei fondi stanziati da Roma e stigmatizzato la scarsissima copertura mediatica nazionale riservata ai disastri causati dal ciclone: “I media hanno minimizzato agli occhi dell’opinione pubblica nazionale la portata reale dei danni, per consentire al governo Meloni di stanziare risorse palesemente insufficienti senza la pressione che una corretta informazione avrebbe potuto e dovuto garantire”.
De Luca ha anche presentato un ordine del giorno che impegna il governo Schifani su tre punti fondamentali: aprire un confronto immediato con Roma per ottenere risorse adeguate ai danni subiti dalla Sicilia; definire criteri chiari, tempi certi e modalità efficaci per l’erogazione dei risarcimenti alle imprese e ai cittadini colpiti; ripensare le priorità infrastrutturali, chiedendo che la tutela del territorio e il recupero delle fragilità diventino priorità concrete, prima di destinare risorse a opere come il Ponte sullo Stretto”.
