Rinvio elezioni Tremestieri. Ciancio e Marano (M5S): Situazione incredibile. Gravi errori dell’assessore regionale Bernadette Grasso

Quanto sta acadendo a Tremestieri Etneo ha dell’incredibile. Prima si sospendono le elezioni due giorni prima del voto per notizie di ‘irregolarità nella presentazione delle liste’, poi si sposta la data di poco più di un mese per permettere la raccolta delle firme ex novo, come se nulla fosse accaduto. Infine, giustamente, si è costretti a spostare tutto in primavera a causa dell’emergenza sanitaria. L’assessore alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso ha commesso una serie di gravi errori nella gestione dell’intera vicenda. A cominciare dalla decisione di non aderire all’Election Day di settembre, cosa che da un lato ha comportato il raddoppio delle spese elettorali per i comuni e dei disagi nelle scuole, dall’altro ha prorogato, di fatto, di altri 6 mesi la sindacatura al primo cittadino uscente”. A denunciarlo sono le deputate regionali del Movimento 5 Stelle Gianina Ciancio e Jose Marano a proposito del rinvio delle elezioni comunali di Tremestieri Etneo nel Catanese. 

“Il governo regionale – spiegano Ciancio e Marano – ha una grandissima responsabilità sull’intera vicenda. E dire che in commissione avevamo lanciato l’allarme sin da subito, da quando si è deciso di non aderire all’Election day e poi quando si sono sospese le elezioni per rinviarle di qualche settimana. Si è impedito ai cittadini di Tremestieri di andare al voto, per una mossa maldestra dell’assessore, che ha reagito con poca lucidità alla nota della procura, sospendendo e rinviando più volte, senza tenere conto delle conseguenze per i cittadini”. 

La candidata sindaca del M5S Simona Pulvirenti precisa “in paese se ne sentono di ogni, ed è bene fare chiarezza una volta per tutte: anche un solo candidato Sindaco può concorrere a regolari elezioni, contrariamente a quanto asserisce qualcuno. Chi ha commesso illeciti nella sottoscrizione e all’autentica delle firme (come indicato dal rapporto alla Procura della Repubblica di Catania), avrebbe il dovere morale di non candidarsi”. 

“Il Comando dei Carabinieri di Gravina di Catania – continua – ha fatto presente come siano stati rilevati illeciti in 9 liste sulle 10 presentate. Ciò significherebbe, per esclusione, che tutte le liste ad eccezione del M5S, l’unica a non doverle raccogliere perchè rappresentata in Ars, siano coinvolte nelle indagini”.

“L’UDC – sottolinea ancora la candidata sindaca M5S – parziale protagonista di queste votazioni con l’ipotetica candidata a Sindaco Ketty Rapisarda Basile, canta vittoria per la sospensione, salvo poi non ripresentare la lista per la tornata di Novembre. Adesso Ketty Rapisarda Basile e Santo Nicosia richiedono il commissariamento del Comune. Viene il dubbio che la richiesta sia finalizzata solo ed esclusivamente ad avere nuovamente l’opportunità di ripresentare le liste in primavera” – conclude Pulvirenti.

Simona Pulvirenti

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