Ciapi di Priolo, M5S all’Ars: “Bisogna uscire dallo stallo, Scavone ha dieci giorni per dirci qual è il suo programma di azione”

I deputati dopo l’audizione di oggi in commissione Lavoro: “Non si riescono ad assicurare le risorse nemmeno per gli stipendi dei 42 dipendenti, ieri si è dimesso il commissario”

“Chiediamo un impegno preciso dell’assessore regionale del Lavoro per migliorare la situazione del Ciapi, un ente strumentale strategico della Regione che potrebbe essere valorizzato al meglio, ma da alcuni anni è bistrattato. Ad oggi non si trovano nemmeno le risorse per assicurare la copertura degli stipendi ai 42 dipendenti. Ora bisogna uscire dallo stallo”. 

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giorgio Pasqua, Roberta Schillaci, Stefano Zito, Nuccio Di Paola, Giovanni Di Caro e Ketty Damante, al termine dell’audizione di oggi in commissione Lavoro (chiesta da Schillaci), nel corso della quale le sigle sindacali hanno evidenziato la situazione del Ciapi (Centro interaziendale addestramento professionale integrato), ente che opera tra Palermo e Priolo (in provincia di Siracusa) occupandosi degli  avvisi del dipartimento del Lavoro nell’ambito della formazione. 

“Non solo è sempre più urgente reperire le somme necessarie per gli stipendi – proseguono – ma vanno anche programmati investimenti per rilanciare l’ente, dopo aver individuato esattamente la visione politica e gestionale che si intende dare. L’assessore Scavone ci dica come intende muoversi per far uscire dallo stallo il Ciapi, considerando anche che l’ente è commissariato dal 2015 e che il commissario Zuccarello si è dimesso proprio ieri. Riteniamo sia un peccato che proprio in questo momento storico di particolare necessità non si valorizzi l’attività dell’ente, che potrebbe essere strumento concreto e operativo per le politiche attive del lavoro della Regione. Ci attendiamo tra dieci giorni, così come previsto oggi, un preciso programma di azione da parte dell’assessore che metta la parola fine a questa annosa situazione e restituisca finalmente serenità ai dipendenti”, concludono i deputati M5S.  


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