Buchi e crepe sui muri al Regina Margherita di Comiso e oltre un milione di euro stanziati e mai spesi

Più di un milione di euro stanziato dalla Regione per tre progetti presso l’ospedale Regina Margherita di Comiso. Somme che non si sa se siano già state, in tutto o in parte, erogate e progetti che non si sa se siano stati realizzati o se siano ancora in corso di realizzazione. E nel frattempo l’enorme struttura che ospita il nosocomio comisano necessita di interventi estremamente urgenti.

Dopo la visita negli ospedali iblei, organizzata dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo e dalla consigliera comunale Patrizia Bellassai, il gruppo 5 Stelle alla Regione presenta un’interrogazione proprio sulle iniziative a sostegno dell’ospedale di Comiso.

“Con decreto dell’Assessore per la Salute n. 182 del 31 gennaio scorso – spiega Stefania Campo, prima firmataria dell’atto – sono stati previsti interventi su 59 ospedali in Sicilia per un totale di circa 224 milioni di euro, destinati ad opere di potenziamento tecnologico, infrastrutturale e agli adeguamenti a norma. Per gli ospedali iblei sono stati stanziati circa 8 milioni, di cui 4,4 per la realizzazione del Pta (Presidio Territoriale di Assistenza) di Ragusa, 2,5 per la realizzazione del Pta di Pozzallo e 1 milione e 100 mila euro per la ristrutturazione del piano seminterrato del Regina Margherita di Comiso da destinare anch’esso a Pta. In particolare, per il nosocomio comisano, appare evidente, che Ficarra non abbia opportunamente sollecitato la realizzazione dei tre progetti finanziati, forse troppo impegnato nel raggiungere i propri obiettivi per la nuova struttura ragusana. Ci auguriamo, altresì, che il nuovo direttore Aliquò, sappia mostrare più sensibilità dei propri predecessori. Appena qualche anno fa, durante la precedente esperienza iblea, difatti, il suo indirizzo si caratterizzò per efficienza, lungimiranza e gestione pubblica dei servizi, speriamo che queste citate siano le direttrici di questo nuovo corso della sanità iblea”.

Al momento al Regina Margherita sono presenti solo i reparti di Otorino, Lungodegenza, Chirurgia One Day Surgery ed anche un paio di servizi territoriali come la Residenza Sanitaria Assistita ed un centro d’eccellenza come la Riabilitazione.

“In effetti è chiaro a tutti che da quando sono stati istituiti gli ospedali riuniti Vittoria–Comiso, assecondando il piano di riordino regionale, il Regina Margherita vive una inesorabile fase di smantellamento e depotenziamento continui. Se l’ospedale di Comiso fosse pienamente operativo – aggiunge la consigliera comunale 5 Stelle Patrizia Bellassai – gli ospedali viciniori, e quindi Vittoria e Ragusa, sarebbero meno intasati e non si manifesterebbero quei rilevanti problemi di sovraffollamento che da anni si evidenziano in alcune divisioni, inficiando, in alcuni casi, la stessa qualità del servizio sanitario. In tal maniera si potrebbe riuscire anche a migliorare l’assistenza sanitaria verso gli abitanti delle frazioni limitrofe di Pedalino, Quaglio e Roccazzo, nonché ai cittadini di paesi vicini quali Santa Croce e Chiaramonte Gulfi”.

“A parte l’attuale e legittimo impegno finanziario per il Pta casmeneo, chiediamo anche un nuovo apporto economico straordinario per la messa in sicurezza del primo piano, segnato da problemi strutturali di evidente pericolosità, crepe, infiltrazioni d’acqua, mancata manutenzione, possibile presenza di amianto nei soffitti – conclude la Campo – A mio avviso la nuova direzione generale, fra l’altro, dovrebbe puntare sul consolidamento del centro di riabilitazione, in maniera da realizzare un punto di riferimento di respiro ibleo e per accentrare, sempre presso la struttura di Comiso, alcuni importantissimi servizi utili per l’intera Azienda Sanitaria Provinciale, come ad esempio il servizio di ristorazione ospedaliera, con relative cucine, il servizio guardaroba, ed altri servizi, una volta ben funzionanti, che negli ultimi anni sono stati inspiegabilmente esternalizzati, lasciando senza lavoro centinaia di lavoratori già facenti parte di graduatoria interna. Dall’altra parte si potrebbero utilizzare vari locali del nosocomio sempre per internalizzare vari altri uffici e presidi che oggi sono sparsi presso locali in affitto e che continuano a gravare inutilmente sull’Azienda e, quindi, sulle casse pubbliche”.

(comunicato redatto dalla comunicazione personale della deputata regionale Stefania Campo)


Leave A Reply