“Stop agli scarichi nel fiume Alcantara”, dopo le denunce del Movimento 5 Stelle la Regione diffida e sospende il Consorzio rete fognante 

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 I deputati alla Camera e all’Ars Villarosa, Trizzino e Zafarana: “Finalmente abbiamo fermato questo scempio”.

A seguito delle numerose e reiterate denunce del Movimento 5 Stelle, la Regione diffida il Consorzio rete fognante a continuare lo scarico del refluo del depuratore di Giardini Naxos nel fiume Alcantara, e sospende, nelle more del ripristino dello scarico sottocosta, l’autorizzazione allo scarico. Il documento di diffida e sospensione è stato inviato l’1 febbraio a tutti i sindaci dei comuni interessati, oltre che al Consorzio rete fognante formato dai Comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni.

“Finalmente abbiamo fermato questo scempio per il territorio”, così in coro i deputati 5Stelle alla Camera Alessio Villarosa e all’Ars Giampiero Trizzino e Valentina Zafarana.

“Una situazione che ha dell’assurdo, – afferma Villarosa – infatti, nonostante i numerosi controlli e avvisi dell’Arpa, dal 2013 e al 2015, solo oggi, e solo dopo il nostro interessamento, la Regione si è accorta che il depuratore di Giardini Naxos ha scaricato ‘impropriamente’ dal 2013 ad oggi nel fiume Alcantara”. Il deputato nazionale, nel sostenere che vi fosse una condizione di “tropo pieno” e fuoriuscita di liquami che inquinerebbero la foce del fiume, ha presentato anche un esposto alla Procura di Messina.

“Tutto nasce da un’errata interpretazione e da un mancato controllo dell’autorizzazione allo scarico – spiega il deputato Trizzino – rilasciata dalla Regione all’impianto nel 2013, con la quale autorizzava ‘..nelle more della realizzazione della condotta sottomarina i reflui depurati potranno essere scaricati sottocosta…”. “A quanto pare, – aggiunge Zafarana – nessuno degli enti che dovevano far rispettare l’autorizzazione (Arpa, Provincia, uffici regionali) dal 2013 ad oggi si era mai accorto che l’impianto continuasse a scaricare nel fiume Alcantara, cosa peraltro espressamente vietata in base all’art. 6 della L.R. n.25/1986, che recita: ‘Nelle lagune, zone di foce e stagni salmastri sono vietati gli scarichi di qualsiasi tipo’”.

“Questo è solo il primo step di un’azione che dovrà concludersi con il ripristino integrale del sistema fognario”, concludono i parlamentari, che richiedono un incontro urgente al presidente del Consorzio fognario di Taormina, l’invito è già stato trasmesso dagli uffici del gruppo M5S all’Ars.


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