Nuove trivelle nel mare di Pozzallo? Gli ultimi frutti velenosi dell’asse Renzi-Crocetta.

“Niente di nuovo sul fronte trivellazioni: l’asse Renzi-Crocetta continua a produrre i suoi velenosi frutti”.

Il deputato regionale M5S commenta così la notizia sul via libera alle trivelle al largo di Pozzallo.

“La previsione dei nuovi campi di estrazione a largo del Ragusano- dice il deputato – insieme alla recente proroga per la concessione per l’area in cui dovrà sorgere la nuova piattaforma Vega B, sono la conferma che la politica energetica del Pd, sia a livello nazionale che regionale (non dimentichiamo il famigerato Protocollo Eni-Crocetta) è quella delle fonti fossili, in barba alla vocazione paesaggistica di territori come quello di Pozzallo, in barba ai rischi ormai accertati dalla comunità scientifica (si vedano le ricerche condotte dal dott. Mimmo Macaluso sui pockmark, i crateri sommersi nel canale di Sicilia). L’obiettivo per i prossimi due mesi, intanto, è quello di informare più gente possibile sul pericolo trivelle, affinché si possa raggiungersi il quorum per il referendum del 17 aprile. La parola deve passare ai cittadini”.


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