Abbiamo effettuato il secondo incontro con l’Ufficio amianto della Regione Siciliana. Come promesso pubblicheremo resoconti dell’avanzamento dell’attuazione della L.r. 10/2014 da parte dell’Amministrazione regionale che in 22 anni non è stata in grado di affrontare la problematica amianto, come invece previsto dalla legge nazionale 257/1992. Tanti soldi spesi e nessun risultato. C’è da chiedersi dove sia stata la politica in questi 22 anni. Sulle responsabilità pregresse abbiamo attivato tutte le debite azioni parlamentari (alla Camera, al Parlamento Europeo e all’ARS).
Ma il nostro impegno come parlamentari del Movimento Cinque Stelle è in una corale campagna di pressione a tutti i livelli istituzionali affinché la tragica situazione siciliana – unica regione, insieme alla Calabria, a non avere ancora una mappatura dell’amianto – si sblocchi, ad esclusivo vantaggio della salute dei cittadini.
Ieri abbiamo fatto il punto della situazione con l’Ufficio amianto sulle priorità e sulle criticità che avevamo sollevato durante il primo incontro ed in particolare su due punti:
1) l’avanzamento rapido ed efficace della mappatura;
2) l’aggiornamento del Piano regionale amianto Sicilia (PRAS) come passo necessario per lo sblocco dei contributi ai Comuni per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto.
Abbiamo constatato avanzamenti nelle direzioni da noi auspicate e rilevato l’accoglimento di diversi nostri spunti.
Il prossimo passaggio – a brevissimo – dovrebbe essere l’esame del nuovo PRAS nelle commissioni all’ARS.
Continueremo a monitorare e a sollecitare l’azione da parte dell’Ufficio nell’attuazione della normativa vigente affinchè l’emergenza amianto venga gestita adeguatamente.
Claudia Mannino
Giampiero Trizzino
Ignazio Corrao
Giorgio Ciaccio
