Comuni e turismo restano indietro. L’avvio di attività turistiche ancora sotto la morsa della Dichiarazione di inizio attività, superata già da due mesi

claudiaLa deputata Claudia La Rocca (M5s): “Il turismo siciliano deve essere sburocratizzato, il governo provveda a far recepire il decreto legge che sostituisce la Dia con la Scia”
 
Palermo, 10 luglio  2014 – “Sburocratizzare il turismo siciliano”. Sono le parole d’ordine della deputata del Movimento 5 Stelle all’Ars Claudia La Rocca, che ha appena presentato un’interrogazione rivolta al governo regionale per sollecitarlo a favorire l’attuazione del decreto legge n.83 del 31 maggio 2014, così da semplificare l’avvio e l’esercizio delle strutture turistico – ricettive. La parlamentare La Rocca, da sempre attenta alla ripresa effettiva del settore turistico regionale, ha condotto la sua azione attraverso diversi atti parlamentari, incluso il disegno di legge sull’Albergo diffuso. “Oggi, – afferma la deputata Cinquestelle – chiediamo venga adottata effettivamente la Scia, al fine di sburocratizzare l’avvio di imprese nel settore turistico. Il Governo, ad esempio, – suggerisce La Rocca – potrebbe inviare delle circolari ai Comuni siciliani  ed avviare percorsi formativi per favorire l’attuazione del Decreto 59/2010, recepito in Sicilia con la l.r. 5/2011, che ha sostituito la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
 
“La nuova disciplina in tema di Scia consente l’avvio immediato dell’attività, oggetto di segnalazione certificata, sin dalla data della sua presentazione all’amministrazione competente, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali paesaggistici o culturali. Ovviamente – conclude la parlamentare – la suddetta normativa non viene ancora applicata”.

Leave A Reply