Cabine Mondello, M5S: “Noi continuiamo la nostra battaglia. Queste strutture, ora o l’anno prossimo, spariranno”

Dopo la pronuncia del Gip, il M5S annuncia: “La campagna ‘Mondello Libera’ va avanti. Vogliamo la modifica del Pudm”

“La campagna ‘Mondello Libera’ continua più forte di prima”. Il Movimento 5 Stelle non è per nulla scoraggiato dalla decisione del Gip di non procedere al sequestro delle cabine, come aveva chiesto la Procura di Palermo e annuncia che continuerà più motivato di prima la lotta per restituire ai cittadini la spiaggia sottratta alla libera fruizione per oltre un secolo.

“Intanto – afferma il deputato Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente dell’Ars – aspettiamo risposte al nostro esposto che è ben più più ampio di quello presentato dal Comune, che puntava esclusivamente sulla presenza del parere della Soprintendenza ed era limitato ad una sola società. Il nostro esposto, che dovrebbe essere assegnato a breve, prende in considerazione la regolarità urbanistica, che per noi non c’è assolutamente, e la dichiarazione rilasciata dal sindaco Orlando ieri è un’ulteriore conferma di ciò. Il nostro esposto, infine, chiede al giudice di accertare lo stato di tutti i lidi presenti nel Palermitano e non solo quello dell’Italo belga”.

“Le cabine – continua Trizzino – vanno eliminate. O ora, o l’anno prossimo al massimo, devono sparire. I palermitani non le vogliono, lo dimostrano i tanti sondaggi avviati di recente da parecchie testate e la nostra petizione, che ha raccolto quasi diecimila firme. Anche Orlando, afferma di non volerle, salvo poi non fare nulla di concreto a riguardo. Lo dimostri, convocando, ad esempio, al più presto il Consiglio comunale per modificare il Piano di utilizzo del demanio, che ancora le prevede”.

In attesa di una mossa del primo cittadino, il gruppo ambiente del Movimento 5 Stelle di Palermo ha deciso di scrivere una lettera ai capigruppo consiliari di Palazzo delle Aquile per sollecitare la modifica del Pudm.
Ma la battaglia del Movimento 5 stelle va ben oltre Mondello.
“Noi puntiamo decisamente a rendere più vivibili le coste dell’intera Sicilia, contemperando le esigenze dei cittadini con quelle delle imprese. Per questo cercheremo di fare calendarizzare al più presto la nostra mozione presentata nei giorni scorsi all’Ars, che mira ad indirizzare le linee guida dei pudm che mancano praticamente ovunque. Due sono le direttive principali dell’atto: stop alle mega ed eterne concessioni e almeno il 50 per cento di arenile destinato alla libera fruizione dei cittadini”.


1 commento

  1. Giovanni Corallo on

    Cari amici portavoce, sono con voi, sicuramente per le spiagge libere, trovando il modo di farle fruire però dalla gente e dai turisti. E come spero saprete anche a Ragusa, recentemente abbiamo lo stesso problema: La spiaggia di Randello (comune di Ragusa) tutela come SIC (sito di interesse comunitario, in quanto ultimo lembo di spiaggia “naturale” con vincoli della “Forestale” regionale per la tutela oltre che della spiaggia anche delle dune, fauna e flora locale, è stata oggetto di un insediamento abusivo da parte della multinazionale spagnola del turismo, proprietaria del “Donnafugata Golf Resort”! Fortunatemente si è scoperto in tempo e denunciato dal comitato “Randello Libera” e da Legambiente locale.
    Non caliamo la guardia!

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