M5s: Che fine hanno fatto i 137 mila euro destinati al programma comunitario Rica-Rea in Sicilia?

I 35 rilevatori coinvolti: “Un clamoroso caso di mala amministrazione regionale

Da più di un anno i fondi sono stati trasferiti alla Regione ma ancora nessun pagamento per i dottori agronomi e forestali. Presentata un’interrogazione all’Ars a firma del Cinquestelle Giancarlo Cancelleri

 Palermo, 7 aprile 2014 – “La Regione e l’assessorato all’Agricoltura dicano che fine hanno fatto i 137 mila euro destinati ai rilevatori Rica-Rea della Sicilia”. Così il Movimento 5 Stelle all’Ars, a firma del portavoce Giancarlo Cancelleri, presenta un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda che colpisce 35 professionisti, in prevalenza dottori agronomi e dottori forestali. I rilevatori furono individuati a seguito di selezione pubblica per titoli, già nel 2003, ed incaricati di svolgere, per conto dell’Inea (Istituto nazionale di economia agraria), in base ad una convenzione Inea-Regione Sicilia, una indagine economico-agraria, a livello regionale, nell’ambito del programma comunitario Rica-Rea per l’anno contabile 2008.

A distanza di cinque anni ancora nulla. Ancor più grave, i compensi – aggiunge il rappresentante dei Cinquestelle – sono già stati trasferiti dall’Inea all’assessorato dell’Agricoltura nell’aprile 2013 ma, da notizia degli organi di stampa, la somma trasmessa ben un anno fa sarebbe stata inserita tra quelle del patto di stabilità e, quindi, non erogabile”. “Siamo di fronte ad un clamoroso caso di mala amministrazione regionale ed un iter amministrativo senza fine – affermano i 35 rilevatori, professionisti perlopiù precari, vittime di questa assurda storia – non chiediamo niente di più rispetto a ciò che ci spetta”.


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