Paternò – No al piano integrato e chiarimenti sul P.R.G

In sede di conferenza stampa, avvenuta il 5 Marzo, il MeetUp di Paternò ha motivato il proprio parere negativo sulla delibera n.439 del 20 Giugno 2013 prot. n. 16238 riguardante la proposta di piano integrato presentata dal Gruppo Immobiliare Italiano s.r.l. in variante allo strumento urbanistico.

In particolare le opposizioni riguardano:

-L’attuale P.R.G. non prevede aree oggetto di trasformazione edilizia da realizzare mediante meccanismi perequativi, come anche evidenziato dal Responsabile del procedimento Arch. Anna Maria Caruso e dal Responsabile del Settore XII Ing. Bruno Maccarrone, nella relazione istruttoria del 04/11/2013;

-Le Direttive Generali per la Revisione del P.R.G., adottate con delibera C.C. n. 33 dell’11.04.2011 stabiliscono la necessità di “prevedere un progetto sistemico per le aree marginali, interne ed esterne alla città consolidata, che valorizzi le aree agricole (dismesse e in uso) e la realizzazione di orti urbani per la commercializzazione diretta dei prodotti e la tutela dei corridoi biologici”.

-Il piano presentato riguarda una zona marginale e periferica della città, zona agricola, destinata quindi ad attività produttive e/o turistico ricettive, la quale dovrebbe essere oggetto di interventi turistico-ricettivi.

-Non è stato reso noto alla collettività l’entità economica oggetto della perequazione e le eventuali somme che il sig. Alarcon, amministratore unico della società proponente il piano, ha già ricevuto dal comune.

Il MeetUp di Paternò ritiene che la vera questione sia il ritardo che si sta accumulando nella revisione del PRG, fattore di vitale importanza per lo sviluppo della città e di tutto il territorio comunale.

In giorno 4 Marzo 2014 le seguenti criticità sono state esposte tramite istanza all’amministrazione comunale, chiedendo inoltre delucidazioni in merito a:

-Tempistica necessaria per l’adozione del nuovo P.R.G.

-Trasparenza sulle nomine dei tecnici incaricati alla progettazione, prediligendo gare ad evidenza pubblica agli incarichi diretti;

-Concertazione e partecipazione attiva dei privati alla revisione del P.R.G.

Si invita pertanto il Consiglio Comunale a votare secondo coscienza e diligenza, considerando anche che il progetto non apporterà alcun beneficio economico alla città di Paternò, che verrà privata di ulteriori superfici coltivabili.

Nell’eventualità contraria il MeetUp di Paternò è pronto a coinvolgere l’Assessorato Regionale territorio e Ambiente e la rispettiva Commissione Parlamentare attraverso i portavoce del M5S all’A.R.S. chiedendo, se necessario, un’ispezione presso l’unità operativa urbanistica e territorio del Comune.

 

 


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