Interpellanza M5S per il diritto all’istruzione a Calatafimi-Segesta

Le famiglie meno abbienti costrette a far restare a casa i propri figli. Valentina Palmeri (M5S): “Adoperarsi affinché venga liquidato l’intero importo del costo degli abbonamenti per l’anno scolastico in corso”

A firma della deputata M5S trapanese Valentina Palmeri, è stata presentata l’Interpellanza “Interventi urgenti per garantire il diritto allo studio agli studenti pendolari di Calatafimi Segesta”.

Con l’atto parlamentare, indirizzato alla Regione, all’Assessorato per l’istruzione e la formazione professionale, e all’Assessorato per le autonomie locali e per la funzione pubblica, la deputata 5 stelle chiede se non ritengano opportuno adoperarsi affinché venga liquidato l’intero importo del costo degli abbonamenti per l’anno scolastico in corso, nonché gli importi relativi alle altre annualità pregresse, al chiaro fine di garantire un diritto previsto dalla legge.

“Un ragazzo che vive in un comune in cui non ci sono tutte le scuole, o in una frazione qualsiasi, – afferma la deputata del M5S all’Ars Valentina Palmeri – non può avere meno possibilità del suo coetaneo che vive in una città dove le scuole ci son tutte e non si può demandare alle già vessate tasche dei genitori l’onere di consentire che i propri figli frequentino le scuole”.

“Addirittura, – continua la Palmeri – la mancata assunzione del pagamento da parte del Comune sta costringendo alcune famiglie, che versano in condizioni di estremo disagio economico, a non poter mandare ogni giorno i loro figli a scuola, con il rischio di incorrere in procedimenti penali”. Infatti, la liquidazione rilasciata quest’anno al Comune di Calatafimi-Segesta per il contributo trasporto scolastico da parte dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali non basterà per coprire i costi del servizio e garantire quindi il diritto agli studenti.

Non esiste al momento alcuna possibilità di reperire risorse da altri capitoli di bilancio poiché lo Stato e la Regione hanno ridotto i trasferimenti agli enti locali costringendoli di fatto a ridurre drasticamente alcuni servizi con grave danno per la qualità della vita delle stesse comunità. La situazione in questione determina quindi l’oggettiva impossibilità di pagare gli abbonamenti agli studenti per i mesi di novembre e dicembre 2013, precisando comunque che quanto liquidato finora dalla Regione è servito per pagare gli abbonamenti da gennaio 2013 a maggio 2013 e che gli abbonamenti del mese di ottobre 2013, che hanno comportato una spesa di 27 mila euro sono stati interamente pagati con somme del bilancio comunale.


2 commenti

  1. Come è finita?
    Abbiamo una risposta alla interpellanza che interessa tantissimi comuni Siciliani?
    Ti chiedo di sollecitare una risposta perché troppi studenti dipendono dai comuni e si rischia che il diritto allo studio diventi un privilegio per pochi

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