Zafarana: Situazione grottesca della cooperativa TESEOS

TESEOS, Zafarana (M5S): “Le conseguenze di un sistema malato non possono ricadere sempre sulle spalle dei più deboli e dei lavoratori. Cercheremo soluzioni all’Ars

La situazione della cooperativa Teseos si potrebbe definire grottesca, se non stessimo parlando di anziani, disabili e lavoratori, con famiglie a carico, vessati nei propri diritti e nella propria dignità

Lo afferma la deputata all’Ars del Movimento Cinque stelle, Valentina Zafarana, che, assieme al Movimento Cinque Stelle Messina, manifesta il suo sostegno e la sua stima ai lavoratori che da ieri manifestano presso la sede di via Tommaso Cannizzaro.

Una società (la SSR) che ottiene un affidamento diretto senza avere i requisiti e a cui vengono riconosciuti dall’assessorato alla Sanità i rimborsi per pagare il personale, una cooperativa, la Teseos, i cui dipendenti denunciano nove mensilità non pagate e che adesso ricevono i licenziamenti per mobilità, senza il rispetto dei requisiti minimi di legge. Un parere “fantasma” dell’ufficio legale dell’Assessorato, annunciato dall’Assessore Borsellino per giustificare la mancata richiesta di parere all’Avvocatura di Stato, ad oggi non pervenuto, un bando in via di emanazione da parte dall’ASP per l’alienazione delle proprie quote che, con un investimento di base di 500.000 euro, garantirebbe commesse per un budget di circa 5.000.000 di euro in cinque anni al compratore, ed una sentenza attesa da parte del TAR che potrebbe invece rendere l’intera società una scatola vuota”.

Queste le tappe della questione ricostruite brevemente dal Movimento Cinque Stelle Messina.

Riteniamo inaccettabile – dice Valentina Zafarana – la soluzione della privatizzazione, cui si rischia di pervenire e abbiamo già tentato di sensibilizzare alla questione l’assessore Borsellino affinché prenda posizione e si adoperi per indirizzare l’azione dell’Asp lontano dalle malsane logiche della spending review, che non devono interessare i servizi sociali di interesse generale, come quelli in questione. A tal proposito abbiamo inoltre richiesto una seconda audizione alla quinta e sesta commissioni dell’Ars (rispettivamente Lavoro e Sanità), al fine di rappresentare nuovamente la problematica e trovare finalmente una soluzione”.

Ufficio stampa gruppo parlamentare M5S

 


2 commenti

  1. Ho letto sul giornale la notizia che il segretario regionale è andato in pensione a 57 anni con una misera buonuscita di € 1.300.000,00 tutti legali come da contratto. Mi chiedo i contratti ai dirigenti della pubblica amministrazione con quali criteri si fanno, se un nostro deputato del M5S può campare con 2.500,00 che più o meno fanno lo stesso lavoro e stessa responsabilità, come mai non si fa nulla per adeguare gli stipendi all’attuale crisi?
    Altra considerazione , i dirigenti pubblici e guarda caso anche i poitici come mai hanno stipendi che rispetto ad un impiegato hanno divario enorme,
    Domanda ma chi decide del loro operato per dargli questi stipendi esagerati? Di sicuro il cittadino non ha nessuno strumento per potere decidere nel merito. Quindi cosa si potrebbe fare per cambiare questo sistema?

  2. Purtroppo gli stipendi, le indennità ed altri privilegi li decide l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) composta da 75
    ladri e 15 guardie che però non sanno usare le armi (poche e scariche) che hanno a disposizione.
    Cosa fare? Bella domanda!! Avevamo provato l’stensione al 50% e il voto nuovo ai 5S al 25% ma è tutto inutile.

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