Il Movimento 5 Stelle propone un Sistema Integrato Psico – Socio Sanitario per la Regione Siciliana

Il portavoce all’Ars del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito, ha presentato un Ddl, redatto insieme ai gruppi di lavoro dei MeetUp di Palermo (Sanità) e Messina (Legale), che recepisce la Legge n. 328 del 2000 e sana una carenza legislativa non più accettabile dopo ormai dieci lustri.

 

L’obiettivo è la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi psico-sociali e sanitari che garantisca un aiuto concreto alle persone ed alle famiglie in difficoltà attraverso l’assistenza del singolo in ogni sua forma con il sostegno alla persona all’interno del proprio nucleo familiare, migliorando la qualità della vita, rimuovendo qualsiasi tipo di discriminazione, con la prevenzione, la riduzione e l’eliminazione delle disabilità, del disagio psico – sociale, personale e familiare ma soprattutto il diritto alle prestazioni sociali, psicologiche e sanitarie. Semplicità nell’accesso alle cure con uno sportello per il primo ascolto, accoglienza e orientamento presso le strutture accreditate.

Lo scopo del DDL è ambizioso – afferma Stefano Zito proponendo di realizzare importanti cambiamenti sia dal punto di vista gestionale che della qualità e quantità dei servizi offerti agli anziani, disabili e disabili non collaboranti e minori, ponendo l’attenzione sulle diverse problematiche esistenti sul territorio”.

E’ importante una cooperazione interistituzionale e creazione di una rete di servizi che coinvolga soggetti sia del settore pubblico che del privato, con un meccanismo di controllo qualitativo delle prestazioni e dei requisiti. Il tutto attraverso la creazione di una carta dei servizi e l’introduzione dei titoli di acquisto per le prestazioni (voucher). Attraverso tali strumenti, si riconosce ai cittadini il diritto di scelta del servizio secondo le loro specifiche e soggettive esigenze.

In particolare i voucher sono stati concepiti al fine di dotare i cittadini di uno strumento tramite il quale poter fruire di un servizio privato, lì dove il servizio pubblico è assente, avvalendosi di strutture esistenti accreditate e autorizzate. Inoltre, si ritiene che l’introduzione dei suddetti “titoli” possa essere di stimolo a una positiva competitività tra i soggetti erogatori (pubblici e privati) spingendoli a dotarsi di strutture alternative a quelle già esistenti e limitate.

Per ultimo – conclude poi il portavoce a 5 Stelle – ci preme ricordare che i cittadini devono sempre essere il fulcro su cui ruota l’intera attività parlamentare. Tutti noi deputati siamo stati eletti a rappresentare la cittadinanza, tutelare i loro bisogni, risolvere e alleviare le problematiche che la opprimono e per tale ragione si rende necessaria e immediata l’attuazione di tale legge per dare una sana ed efficace risposta all’ormai dilagante disagio sociale acuito fortemente dalla crisi che quotidianamente miete vittime e che, purtroppo, non fa più notizia”.

 


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