Riflettori sui rischi delle zone industriali siciliane. Parte il “No oil tour” con parlamentari e attivisti M5S

Il giro nelle zone a rischio ambientale di Priolo, Melilli, Augusta e Gela, servirà ad accendere i riflettori sul lato oscuro dell’olio nero. Prevista la partecipazione di numerosi senatori e deputati dell’Ars, oltre a comitati e cittadini.

Una decina di senatori, cinque parlamentari regionali, decine di attivisti del Movimento Cinque stelle, comitati e cittadini. È una piccola, ma qualificatissima carovana quella che venerdì e sabato si metterà in marcia nelle zone a rischio ambientale della Sicilia lungo l’asse delle zone industriali di Priolo, Melilli, Augusta e Gela.

Il giro, chiamato “No oil tour” servirà ad accendere i riflettori “sul lato oscuro dell’olio nero” che tante cicatrici lascia ed ha lasciato sui territori della zona e sulla pelle dei siciliani.

La partenza è prevista da Catania, si attraverserà la provincia di Siracusa per arrivare fino a Gela. Durante il percorso i portavoce 5 stelle incontreranno i cittadini, le associazioni e i rappresentanti delle istituzioni, per fare conoscere e discutere le problematiche ambientali che oggi attanagliano la Sicilia. Nel corso del giro saranno visitati i siti della raffineria di Gela e sarà dato spazio, sempre a Gela, ad una iniziativa che coniuga arte ed informazione da parte del comitato “Bonifichiamoci” e del M5S.

I senatori che hanno annunciato la loro adesione sono Vilma Moronese, Paola Nugnes, Paola Taverna, Laura Bottici, Carlo Martelli, Nunzia Catalfo, Vincenzo Santangelo. Dovrebbero partecipare al tour pure Nicola Morra e Bruno Marton. In rappresentanza dei deputati regionali ci saranno il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino e i deputati Valentina Palmeri, Sergio Tancredi e Stefano Zito.


3 commenti

  1. Celso Vassalini on

    I Cittadini eletti nelle varie Istituzioni escano dal palazzo e riprendano il dialogo con i cittadini

    A condizione, però, che i Cittadini Portavoce comprendano finalmente che gran parte dell’elettorato non è più disponibile a firmare deleghe in bianco, né a garantire ingiustificate impunità, preferendo salti nel buio piuttosto che prolungare una lunga agonia; che è improcrastinabile uscire dai palazzi del potere e riprendere il dialogo da tempo interrotto con i cittadini; che, infine, è arrivato il momento di farsi da parte (di arrendersi, direbbe Grillo), essendo stati essi stessi ad aver scavato il baratro davanti al quale siamo oggi.

  2. PREPARIAMOCI…. se vogliamo vincere la pace prepariamoci alla guerra (non violenta) politica.
    PREPARIAMOCI…. se vogliamo realizzare il CAMBIAMENTO si sia pronti a GOVERNARE (dall’interno o tecnicamente).
    PREPARIAMOCI…. se prepariamo le candidature, non faremo cogliere impreparati, a breve si RIVOTA.
    QUINDI SE CREDIAMO NEL CAMBIAMENTO – PREPARIAMOCI…PREPARIAMOCI…PREPARIAMOCI… VINCEREMO.

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