Online il quarto numero di Cittadini5stARS: il modello Sicilia per una Sicilia modello

Fatti, non parole. Pragmatismo al potere all’Assemblea regionale siciliana, dove tace il gossip e parlano, anzi urlano, gli atti parlamentari. Ddl, interrogazioni e interpellanze continuano dopo la sbornia della Finanziaria, che ha visto assestare ai “novizi” a 5 Stelle colpi perfino più numerosi ed importanti dei più “navigati” parlamentari degli altri partiti. Un’azione di squadra a tutto campo che comincia a passare anche lo Stretto, per manovre “avvolgenti” che coinvolgono pure i parlamentari a 5 Stelle di Roma.

E ‘ il caso, ad esempio, della battaglia per portare al cantiere navale di Palermo la carcassa della Costa Concordia, che sembrava ormai destinata a far rotta verso Piombino. Un ordine del giorno targato M5S, approvato al Senato, ha invece, ha rimescolato le carte e impegnato il governo nazionale a valutare con grande attenzione la destinazione da far prendere alla nave. Risalgono quindi, le azioni di Palermo, una delle strutture più idonee a lavorare sulla Concordia, anche se, forse, non per la totale rottamazione. La battaglia è iniziata, e si prevede senza esclusione di colpi. I prossimi saranno targati ancora 5 Stelle: a palazzo Madama, entro la fine del mese, una interpellanza dei senatori del Movimento riaccenderà nuovamente i riflettori sulla Concordia e sui cantieri di Palermo, mentre attende la calendarizzazione la mozione presentata all’ Ars da Tancredi e dagli altri 13 cittadini a Palazzo dei Normanni.

Per il resto una frenetica attività sul fronte dell’energia, del demanio marittimo, dell’ eolico, dell’acqua, della sanità, della scuola. E’ questo il vero modello Sicilia, quello che prova, in nome della concretezza, a disegnare una Sicilia modello. E che questo giornale prova a raccontarvi.

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4 commenti

  1. Dovete aggiungere un riquadro con il riassunto sintetico del lavoro svolto, mozioni, leggi interrogazioni ecc…

  2. Domenico Mastrolembo Ventura on

    Va bene, però volevo ricordare che il parlamento regionale dovrebbe lavorare molto di più, fare le riforme sostanziali per il contenimento della spesa pubblica e rilanciare l’economia della Sicilia e non cercare di partorire solo topolini che portano solo querra tra i poveri.
    Se serve denunciare gli illeciti amministrative devono essere fatte con nomi ed atti e non diventare solo comunicazione Mediatica.
    Ad esempio che fine ha fatto l’applicazione del D.L. 13.8.2011, n. 138, convertito nella l.n. 14872011.
    Non crediate che tale applicazione potrebbe risolvere il prelievo fiscale degli Enti locali?
    L’economicità della spesa politica potrebbe dare un incremento e un miglioramento ai servizi ai cittadini, sostituendo le risorse che sono state ridotte dai fondi di trasferimento ai soggetti pubblici dello Stato e della Regione?

  3. Complimenti a tutti Voi,continuate cosi.Riguardo al periodico di informazione io consiglierei di farlo stampare in cartaceo e distribuire in tutti i comuni presso attività pubbliche e private,per far sapere quello che fate anche a tutte le persone che non hanno o non sanno usare il computer.

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