Hanno già deciso

Governo o non governo? Alleanza o non alleanza?
Ad una settimana dal voto leggendo i quotidiani italiani tutto sembra ruotare intorno al Movimento 5 Stelle su cui è stata scaricata una pressione mediatica e politica senza precedenti. Come se l’attuale situazione di incertezza e di crisi fosse dovuta all’exploit elettorale dei “grillini”.

Da cittadino mi sento un po’ confuso.

Lasciando da parte i vari modi in cui siamo stati definiti, tanto per citarne alcuni: “fascisti del web”, “nazisti”, “comunisti”,  “demagoghi”, una domanda sta disturbando insistentemente il mio buon riposo.
Ma questa classe politica, che oggi ci parla di responsabilità, non è la stessa classe politica che siede in Parlamento da vent’anni e che ha ridotto allo sfascio lo stato sociale, che ha portato la tassazione a livelli insostenibili, che ha precarizzato il mondo del lavoro, che ha distrutto il sistema giudiziario, che ha evidenziato una commistione di interessi con il mondo finanziario e il sistema bancario, che ha ridotto a brandelli il nostro sistema sanitario e scolastico, che ha deturpato il nostro territorio nel nome del Dio cemento, che ha scaricato il peso della crisi economica sulle classi economicamente e socialmente svantaggiate?
Non è la stessa classe politica che mentre al paese venivano (vengono) chiesti sacrifici ai limiti della sopportazione,  andava all’Ikea con la scorta pagata da noi, comprava con i soldi pubblici nutella, fotocamere,  ombrelli e brindava ad ostriche e champagne?
Oggi, dopo che i cittadini italiani hanno mandato un chiaro messaggio, ovvero: “la festa è finita”, questa stessa classe politica si permette di richiamare alla responsabilità il Movimento 5 Stelle?

Tanto per essere chiari, io sono profondamente convinto che l’Italia abbia bisogno di un cambiamento radicale, netto, completo! A mio parere l’alleanza con questa classe politica che ha ridotto il paese allo sfascio non garantisce questo cambiamento!  Ma questa è solo la mia personale posizione.

In ogni caso il nostro programma è lì. E su determinati punti del nostro programma,  a mio parere, il 90% circa dei cittadini è d’accordo. Anche coloro che hanno votato Pd o Pdl.
Nello specifico parlo di: acqua pubblica; scuola pubblica; sanità pubblica; taglio delle spese militari; taglio delle Province; taglio stipendi parlamentari; massimo due legislature; taglio finanziamenti pubblici ai partiti; legge sul conflitto d’interessi; abolizione legge Biagi; reddito di cittadinanza; investimento in energie rinnovabili; detassazione PMI.

A questo proposito Pd e Pdl potrebbero dimostrare le loro buone intenzioni e il loro senso di responsabilità nei confronti del paese iniziando con il rifiutare i rimborsi elettorali.

La verità  però è un’altra.
La verità è che non vogliono attuare questi punti del programma.

Anche se nel Pd e nel Pdl ci fossero personaggi disposti ad attuare tali proposte, i vertici di quei partiti e i poteri forti che stanno dietro quei partiti, li bloccherebbero con ogni strumento a loro disposizione. Il motivo è semplice: l’attuazione di alcuni di quei punti programmatici comporterebbe la scomparsa immediata del vecchio e stantio sistema di potere.
I media proiettano uno scenario confuso, nebuloso. Uno scenario all’interno del quale le varie forze politiche sembrano impegnate a tessere la complicata e delicata tela delle trattative per salvare l’Italia.
Io invece sono profondamente convinto che non ci sia alcuna confusione.
E’ tutto chiaro.
Stanno terrorizzando noi cittadini e tentando di scaricare sul Movimento 5 Stelle la decisione che hanno già preso.

Ovviamente se fossi smentito, e cioè se effettivamente si formasse un governo che portasse avanti quei dieci/quindici punti necessari affinché si concretizzi quel cambiamento di cui parlavo, non potrei che essere contento.
E sarei contento perché a vincere non sarebbe solo il Movimento 5 Stelle. Vincerebbe l’Italia intera. Vincerebbero gli italiani.

La speranza è sempre l’ultima a morire. Peccato che di solito muoia.

Simone Luca Reale


40 commenti

  1. condivido pienamente…..vedere quei politici che ci hanno governato per 20 anni dire che: il male peggiore è il M5S e Grillo perchè hanno detto “no a inciuti o fiducie ai partiti (roerenti in tutta la campagna elettorale…)”…… ma loro in 20 anni che sono stati in quelle stanze cosa hanno fatto ? ? ? Si sono mangiati l’Italia e il futuro dei giovani…

    • Condivido. MA IN QUESTI 20 ANNI chi ha governato, PD o PdL ? Non si può fare di tutta l’erba un fascio.

  2. Date la partenza al governo..come in sicilia..e fate passere le idee buone..quelle condivise..e presentate le leggi del programma…per andare avanti.
    Al primo accenno di incoerenza…non votate..cosi’ si andra’ alle urne…e definitivamente saranno tutti fuori dal palazzo.
    Fare partire il governo non significa fare accordi!
    Buon lavoro.

    • Concordo. Teniamo presente che non potrà partire un governo PD e PdL, tutti sono consapevoli che ciò significherebbe autolesionismo per il PD.

    • Attenti, se dovessimo dare appoggio o inizio a un governo col PD, potranno fare decreti a gogo senza chiedere permesso, e se facessero delle porcate, come sarà, anche noi saremo sporcati e visti come tutti gli altri partiti. Ricordate che questi parassiti non vogliono il bene del paese, e della gante comune, ma il potere e il loro dio denaro. Se volessero fare il bene del paese, basta un primo inzio, rinuncia dei rimborsi,abbassamento dei stipendi, basta auto blu e scorte. Sarebbe un primo segnale, ma dopo due settimane, manco l’ombra. Nessun appoggio, si ritorni a votare, e vedrete i numeri del M5S aumentare a numeri di governo 5stelle. W5S

      • Questa è una “logica di partitocrazia”, non di un movimento democratico. Pare che oggi, GRAZIE AL M5S, siano disposti ad accettare tali richieste. Senza nessun Governo, accadrà che aumenerà il numero della povera gente che si dà fuoco !! Hai visto come sanno reagendo i mercati ? A CONTROLLARE LE LEGGI, SARA’ PRESENTE IN ARLAMENTO IL M5S, E IN QUALSIASI MOMENTO POTRA’ TOGLIERE LA FIDUCIA, QUINDI PERCHE’ QUESTO TIMORE ?

      • Lorenzo forse non sai che è possibile in qualsiasi momento presentare una mozione di sfiducia che può far cadere il governo.
        La Costituzione italiana, all’art. 94, dispone che «il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale…». Viene chiamata mozione di sfiducia quella con cui il Parlamento revoca (cioè, toglie) la fiducia al Governo e, in questo modo, lo fa cadere. Si apre, con la mozione di sfiducia, la crisi di Governo.
        Troppi decreti non concordati=mozione di sfiducia=caduta del governo.
        Saluti

  3. Sono perfettamente d’accordo io sono un x comunista che c’a creduto anche alla evoluzione che a fatto il partito partito democratico e riformista , o perso la foducia ,si sono inborghesiti come gli altri che differenza c’ e fra pd e pdl ditemelo voi

  4. E la pura verita’.Devono andarsene tutti a casa.Come si puo dare la fiducia ,a chi a distrutto il paese, ma soprattutto al popolo intero.Si dovrebbero vergognare.Forza movimento 5 stelle

  5. marco meli on

    Messaggio da Pinocchio a “Grillo”
    Titolo: stai attento!!.

    Caro Grillo
    dopo decenni di mala politica sia di destra che di sinistra, di immobilismo, di mancanza di idee, di inciuci e di scandali, ora si chiede a te ed al tuo movimento, di salvare il paese e di farlo subito, perche’ si sa’ di essere arrivati all’ultima spiaggia.
    I vari furboni, simili al gatto ed alla volpe, che da decenni occupano i palazzi del potere, strafottenti nelle loro auto blu, ora ti guardano con gli occhi smarriti ed impauriti (ma pur sempre furbigni) e ti chiedono di essere responsabile. Loro, si loro, che per decenni hanno governato e fallito clamorosamente e che si sono mangiati tutto!!!!!!!.
    Stai attento, in fondo loro sono contenti, perche se tutto dovesse andare a puttane, come e’ anche probabile, loro sanno gia di poter scaricare tutta la colpa su di te e sulla ingovernabilita’ (creata da una legge che loro hanno fatto e che non hanno voluto modificare), cosi riusciranno a farla franca ancora una volta ed andranno via… sfrecciando con le loro auto blu!!!!!!
    Mi ricordi tanto un caro amico mio, si chiamava come te”Grillo”, cerco’ anch’egli di essere utile e di migliorare le cose, in maniera disinteressata e passionale……… ma fece una brutta fine, ecco perche’…”Stai attento”
    Ti abbraccio Pinocchio

  6. Michele Cardella on

    Io ho una mia opinione e secondo me Beppe Grillo dovrebbe dire:
    “Signori il consenso ottenuto in queste elezioni dal nostro Movimento è stato eccezionale, il Paese ci ha investito di una responsabilità unica, con i suoi 8.600.000 voti, essendo il primo partito votato alla Camera dei Deputati.
    Noi, come sempre sostenuto, siamo contrari a questo sistema dei partiti, che ha portato il collasso economico l’Italia. Invero, non abbiamo mai distinto tra PD e PDL.
    Sappiamo, tuttavia, che la situazione per la Nazione nei prossimi mesi sarà difficile, per via della situazione economica.
    Noi, però siamo cittadini di questo Paese, viviamo qui e qui vivono i nostri figli.
    Noi, pertanto, siamo disposti a un atto di Responsabilità qualora sia il Presidente della Repubblica, quale garante della Costituzione, a chiedercelo, per partecipare a un esecutivo di unità nazionale e di votare si ai provvedimenti in linea con il nostro programma”.

    • Raffaele PALMA on

      CONDIVIDO, bisogna essere operativi e non perdere una occasione come questa. Pur essendo daccordo con quanto espresso nell’articolo, bisogna considerare che l’unico modo per potere operare con concretezza è quello di dare uno spazio al governo del Paese, non possiamo dare spazio ad alternative contro le fasce sociali deboli, contro la meritocrazia, contro la giustizia.

  7. assolutamente daccordo!!!!!!!!!!!!! Il motto e’:
    tenere duro contro la casta
    non guardare i telegiornali/talk show o magari guardarli come uno spettacolo di cabaret
    ed infine non credere alle testate giornalistiche sono tutte truccate.
    uniti si vince la causa !

  8. Non molliamo e cerchiamo di aumentare sempre di più, vogliono screditare in tutti i modi il M5S perchè hanno una paura fottuta, è finita un’era

  9. Caro Simone, sii fiducioso, abbiamo già cominciato a demolire il sistema ed è proprio questa presa di coscienza che li terrorizza, sanno che è finita “la minna” come diciamo in Sicilia, ma dovranno rassegnarsi, non c’è alcuna medicina capace di fermare le coscienze pulite e oneste, ma dovremo annientarli tutti per evitare rischi di ricadute!

  10. mi piacerebbe aggiungere l’altro concetto di cui all’articolo 67 della Costituzione, cioè la libertà di mandato.
    Fin ora è stato interpretato esclusivamente nel cosiddetto “SALTO DELLA CAVALLINA” cioè di passare da uno schieramento all’altro, da un partito all’altro.
    Credo che l’interpretazione di Grillo e del M5S sia quella più corretta, quantomeno quella che a me piace di più, cioè la libertà di un deputato (regionale e/o nazionale) di votare un provvedimento secondo coscienza, e non per ordini di partito, ovviamente a meno dei voti di fiducia.
    Quando capiranno che il voto a M5S non è solo voto di protesta, ma anche una componente di voto di chi vuole riappropriarsi della Politica.
    Il modello Sicilia non è facilmente esportabile, perchè il Governo necessita di un voto di fiducia, ma possono trovarsi soluzioni, non dettate dai ricatti posti da PD.
    A me piacerebbe un Governo d’intesa nazionale, per uscire fuori, guidato da Renzi, con una presenza 5S, e se dovessi decidere io, proporrei, al posto di Passera, Berlusconi allo sviluppo economico, unico rappresentante di PDL.
    Sarà utopia, ma credo che un simile Governo possa darci una mano.

  11. Andate avanti cosi’, con la concretezza si va’ sempre avanti. Perche gli Italiani non sono ignoranti come penza la vecchia politica.

  12. Tutti ragionamenti condivisibili ma se ci rammarichiamo sempre di quello che hanno fatto, dello stato in cui ci hanno portato,di tutte le menzogne e falsita’ che ci hanno propinato e, adesso che siamo in parlamento, non ci facciamo sentire e attuiamo la nostra voglia di cambiamento effettuando davvero il cambiamento con delle proposte di legge, riduzione dei parlamentari, leggi per rilanciare il lavoro allora tutto sara’ perso.
    Il tempo dei proclami e’ passato, adesso che possiamo agiamo altrimenti chi ci ha votato e non vede risultati ci abbandonera’.

    • Condivido, bisogna operare assumendosi delle responsabilità verso il paese, quindi collaborando per l’attuazione di un programma. Non si può soltanto urlare e tagliare teste!

  13. A questo punto bisogna uscire dallo stallo mediatico che la vecchia politica inetta cerca di farci gravitare intorno.
    La paura di perdere ancora consensi li rende sempre piu’ irrequieti.
    E’ necessario aspettare le mosse di chi in questo momento è stato leggittimato a farlo e far pesare successivamente il fatto che non deciderà piu’ da solo ma insieme ai Cittadini!

  14. Non vedo l’ora che in parlamento vengano discussi i tagli ai costi della politica, alle indennita’ e ai vitalizi. Non vedo l’ora di vedere le facce dei destrorsi e dei sinistrorsi al momento di ritrovarsi abbracciati in un governissimo, solidale sul fatto che non ci saranno i tempi tecnici per questi tagli. Il 70% saranno, perche’ un 5% provera’ vergogna (e perche’ il 70 basta e avanza per non farlo passare).
    E allora la gente,forse, comincera’ a capire che la destra e la sinistra non hanno piu’ ragione di esistere e saremo pronti per nuove elezioni e per iniziare a cambiare.

  15. mi preoccupa solo il silenzio che in questo momento ha il movimento sul da farsi ……se si tornasse alle urne cosi’ non so come la prenderebbero gli elettori….lo stanno facendo passare per un urlatore e basta senza fatti…..speriamo si sappia qualcosa al piu’ presto

  16. E purtroppo stanno portando a casa anche qualche risultato in termini di demonizzazione del movimento. Per come la vedo io, visto che web o non web, la Tv resta uno degli strumenti di comunicazione di massa, uno dei più preparati e abituato a non farsi incastrare, dovrebbe andare a queste trasmissioni tipo 5 colonna, ballarò ecc. e rispondere a tono. Ci sono molti esempi che ti potre fare che meritavano una risposta diversa da quella che si sono data in quella sede.

  17. A me pare che la decisione l’avete già presa voi, anzi pardon, Beppe Grillo in perfetta solitudine (non mi pare sia stata indetta alcuna consultazione degli iscritti al movimento per decidere la linea politica del movimento, o sbaglio) appena noti i risultati elettorali. Avete la possibilità di realizzare i punti del vostro programma godendo essendo determinanti al senato. Beppe Grillo preferisce stare all’opposizione e sperare nel tanto peggio tanto meglio, in vista delle prossime elezioni. Posizione legittima, peccato che in un movimento che dice che non c’è bisogno di leader che uno vale uno, mi aspettassi che tali decisioni venissero fuori dalla discussione ed il confronto fra gli attivisti. Buona fortuna, potreste scoprire di aver perso una occasione irripetibile, sia per realizzare un vero movimento di partecipazione dal basso, sia per realizzare i punti del programma citati e che condivido.

  18. sono pienamente daccordo però secondo me Beppe Grillo dovrebbe andare ora in tv e cercare di far capire agli Italini i motivi per cui non darà la fiducia a questo governo e spiegare quello che hai scritto su questo post

    • Anch’io penso che sia ora che Grillo si presenti in TV e spieghi chiaramente quali sono le sue idee e come intende procedere, anche perchè ci sono molte persone anziane che non sanno cosa sia il Web non per questo non devono conoscere come intende agire.

  19. Rottamiamo il pd-l on

    Forza Beppe niente accordi col PD-L, eventuale convergenza col M5S solo su singole leggi come in Sicilia dove nel frattempo il movimento è primo partito.
    Gargamella ha già detto che non vuole togliere il finanziamento pubblico ai partiti, con ciò il discorso su alleanza e fiducia è già chiuso.
    Evitiamo giornali e tiggì, riamaniamo noi stessi, abbiamo pazienza e alla prossima tornata elettorale li rottamiamo definitivamente e ci sarà un governo M5S !!

    • Esiste una forte differenza la questione siciliana e quella italiana: in Sicilia non richiesta la fiducia a un governo,

  20. Attenzione M5S, valutate con attenzione le prossime mosse, siamo in momento storico difficilissimo.
    Sento dire ad alcuni simpatizzanti ed attivisti del M5S, che l’unica cosa giusta da fare è quella di non accordarsi, di non fare “un inciucio” con quei partiti che ci hanno portato alla situazione attuale e di riandare a votare.
    Benissimo, seguiamo questo ragionamento.
    Secondo alcuni un governo ora alle prossime elezioni riuscirete ad avere la maggioranza “assoluta” degli italiani, io penso di no.
    Avete valutato che alle prossime elezioni potreste avere un consenso minore rispetto all’attuale come è successo al partito dei pirati in Germania?
    Avete valutato che alle prossime elezioni il centro destra potrebbe avere la maggioranza “assoluta” vincendo le elezioni, cosa a mio modesto parere possibilissima?
    Il problema è che il paese Italia è diviso in due fazioni di “tifosi”, i pro Berlusconi e gli anti Berlusconi, ho evitato di proposito le parole “centrodestra” o “centrosinistra” perché da quando Berlusconi fa politica i due maggiori schieramenti non hanno più nulla dei classici principi di destra o di sinistra.
    Allora vi chiedo, come pensate di poter spostare dei voti a dei “tifosi” che votano senza una motivazione razionale i loro partiti?
    Il messaggio che sta passando, purtroppo, è quello che il M5S non è un partito responsabile che non vuole dare la fiducia al centrosinistra per formare il governo, tradotto, alle prossime elezioni non daremo più fiducia a questo partito o movimento perché si è dimostrato irresponsabile di fronte alla situazione catastrofica di questo paese.
    Non possiamo più perdere tempo, per favore non sprechiamo questa occasione d’oro, non comportatevi da irresponsabili come il resto dei partiti, non date retta solo al vostro orgoglio, a questo giro entrate a fare esperienza e alle prossime elezioni sicuramente diventerete il primo partito.
    Alcuni affermano che questo vostro grandissimo risultato è qualcosa di controproducente e che non voleva il M5S stesso, perché sarete costretti a partecipare alla formazione del nuovo governo, mentre con un risultato meno importante sareste andati all’opposizione, che poi è la cosa che Il M5S ripetete di continuo.
    Se il mio ragionamento è sbagliato e pensate di avere ragione, cortesemente spiegatemi le vostre valide motivazioni e fatemi cambiare idea, ma non rispondetemi con la solita frase “con quei partiti non vogliamo avere a che fare”.

    • Il tuo ragionamento è perfetto!
      Mostrandosi “contro tutto e tutti” si perde totalmente la fiducia degli elettori.
      Si fa nascere un governo, si propone il programma e si vota su linee comuni.
      Mostrarsi sempre contro tutto non porta a nulla e ci sono molti esempi, sia nelle ultime elezioni, sia nel passato.

  21. COSA POTRA’ ACCADERE IN ITALIA ?
    Per intuire cosa potrà accadere nella nostra Italia nei mesi avvenire, bisogna riflettere sull’elettorato italiano, con coraggio e senza temere di condurre discorsi scomodi.
    Una percentuale di cittadini non voterà perché delusa dalla mala politica o perché condizionata dalle propria salute.
    Altri cittadini, iscritti ad un partito, assicureranno il proprio voto. Tra costoro una minima parte appoggerà il partito con una cosciente ideologia; la maggior parte, invece, sarà condizionata dal clientelismo politico che, realisticamente parlando, fa parte del costume italiano: interesserà appoggiare il partito per ottenere poi qualcosa dal partito medesimo, quindi non si potrà fare affidamento su una “scelta permanente”. Diversi politicanti hanno ben compreso questo concetto, e con forte abilità conducono le proprie campagne elettorali con grande successo.
    Altri cittadini voteranno, pur non essendo iscritti in nessun partito. La maggior parte di questi vive la vita di ogni giorno nell’interesse dei propri problemi, nell’interesse della ristretta economia familiare, vede i cartoni animati in TV e gli spettacoli con pettegolezzi. Legge la Gazzetta dello Sport e giornali scandalistici. Confonde ciò che è giusto, con ciò che è comodo, quindi ritiene inopportuno pagare le tasse, trova semplice scaricare le colpe sempre sugli altri, (per la verità tante volte non a torto). Sappiamo che gli italiani leggono poco, e quei pochi che leggono sono interessati al gossip. Costoro voteranno percependo voci da corridoio, tante volte voci anche false, E “TENTANO” A CASO UN VOTO. Manca quindi una coscienza politica, manca anche il senso dello Stato. Il loro livello culturale non è tra i più elevati. E’ sufficiente che un leader comprenda i loro problemi e li urli ai quattro venti, per condizionarli nelle loro scelte, non importa se poi queste urla siano propositive oppure se toccano strategie per corromperli. (Se poi, come accade in Italia, vengono fuori tanti scandali di malcostume e malgoverno, diviene tollerabile anche questo comportamento). E’ evidente che il voto di questa gente è fortemente condizionato dalle “apparenze”, ed è soggetto a “spostamenti”.
    Per completare, restano quei pochi italiani che hanno fatto la scelta di non iscriversi ad un partito per mantenere una piena autonomia decisionale, che giornalmente seguono le vicende di cronaca, di economia, di politica nazionale e internazionale presenti in questo mondo globalizzato, quindi in questo mondo nel quale gli accadimenti dipendono da tantissimi fattori internazionali di elevata complessità. Gente che ha il senso dello Stato, di ciò che è giusto, anche se scomodo. Di gente che non da’ niente per scontato e che magari nel momento in cui deve esprimere il proprio voto, riflette a lungo per comprendere se rinnovare o mutare la precedente scelta.

    OGGI È PRESENTE IN ITALIA UN FORTE RISCHIO DI INGOVERNABILITÀ: il partito che ha ottenuto il maggior consenso non è disposto a lasciare la propria “verginità politica”, vuole mantenersi “puro”, mentre tutto va allo sfascio. Spesso mi chiedo, è quello che vuole la gente del Movimento, oppure il desiderio del proprio leader? E questa gente, ha il coraggio di esprimere una opinione diversa da quella del proprio leader ?
    Il Movimento Cinque Stelle, senza Grillo potrà esistere ? Non sarà forse il caso di cambiarne il nome per chiamarlo il “Partito Grillo”?
    QUALE SARANNO LE PROSPETTIVE IN UN PAESE IN CUI VIVONO “GLI ITALIANI”?
    L’On. Bersani ha proposto dei punti presenti nei programmi del PD e del Cinque Stelle; Grillo non gli perdona di essere stato presente nella politica, quindi “TUTTI FUORI”. E’ evidente che un Governo PD e PdL, tanto desiderato da Grillo per ottenere successivi consensi, non è una forma attuabile. Cosa potrà accadere?
    a- IPOTESI DI GOVERNO TECNICO, per cambiare l’essenziale e poi tornare a votare. Con questo scenario le sofferenze economiche verso gli italiani aumenteranno. In altri paesi, non in Italia, la gente potrebbe anche comprenderebbe tale provvisorio sostegno, e potrebbe far pesare gravi responsabilità sul “Partito Grillo”. CON UN ELETTORATO DI ITALIANI, CIÒ NON ACCADRÀ. Il PdL urlerà che il Pd non è riuscito a governare e che il loro contributo, da eroi, è stato necessario per salvare l’Italia. Il “Partito Grillo” facendo riferimento alla propria “castità politica” convincerà gli italiani, come è già accaduto col Governo Monti, che il malessere è dovuto ad una mala politica, che quindi non esiste Europa, non esiste il fenomeno della globalizzazione, solo “TUTTI A CASA”. Tanti italiani, appoggeranno Grillo . In ogni caso LO SCENARIO SUCCESSIVO RESTERÀ DISPONIBILE AL PDL E A GRILLO.

    b- SECONDA IPOTESI: l’On. Bersani potrebbe spiegare chiaramente agli Italiani che non potrà governare, e che PER IL BENE DELL’ITALIA, è disposto ad appoggiare un GOVERNO CINQUESTELLE, e non un altro governo. A questo punto i casi sono due: Grillo accetta, e con tutta franchezza non credo che riesca a risolvere i problemi che neanche gli Stati più maturi, come Inghilterra, Francia, Germania, USA, riescono a sfiorare. Comprenderà le difficoltà legate ad un’azione di governo. In questa circostanza, con i numeri attuali. GLI ITALIANI SPERIMENTERANNO UN GOVERNO CINQUE STELLE, e capiranno che i miracoli non accadono facilmente. Se si tornerà a votare, il malessere non potrà essere scaricato sul PD. SE INVECE GRILLO NON ACCETTA, ed è cosa probabile, IL PD POTRA’ URLARE DI AVER CHIESTO A GRILLO DI REALIZZARE IL DESIDERIO DELL’ELETTORATO CINQUESTELLE. A questo punto Cinque Stelle di fatto resterà solo un movimento di protesta che non riesce a governare.

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