Direttori Generali e trasparenza: interpellanza del M5S sulle ASP Siciliane

I cittadini a 5 stelle all’ARS (primo firmatario Matteo Mangiacavallo) hanno presentato un’interpellanza al Governo Regionale circa la trasparenza delle procedure di selezione dei Direttori Generali delle ASP Siciliane e i criteri di merito adottati.

L’appartenenza politica dei Direttori Generali emerge palesemente dall’analisi delle loro nomine ed è stata denunciata da tanti professionisti sanitari attraverso articoli di stampa, testimoniando che, sino a oggi, una politica poco lungimirante ha considerato le strutture sanitarie come fonti da cui attingere consenso elettorale.

Gli amministratori della Sanità sono i principali responsabili della stessa e devono essere in grado di soddisfare le reali esigenze di salute provenienti dal territorio. E’ necessario individuare, tra i soggetti inseriti nell’elenco permanente dei candidati idonei alla nomina di Direttore Generale nelle ASP, i migliori professionisti selezionabili attraverso criteri oggettivi di merito con procedure quanto più possibile trasparenti. Inoltre è opportuno che siano fatte compilare e siano prese in esame schede di valutazione curriculare molto più complete e dettagliate rispetto a quelle proposte dalla Regione Sicilia (vedi, ad es., la scheda delle competenze richieste in Emilia Romagna), dalle quali possano emergere le reali esperienze professionali e la competenza dei direttori generali candidati.

Sulla scorta delle precedenti considerazioni, i cittadini a 5 stelle all’ARS chiedono al Governo Regionale se intende introdurre criteri oggettivi di merito, di indiscussa professionalità e capacità manageriale nella selezione dei Direttori Generali delle ASP, rispettando la massima trasparenza, al di fuori di logiche di appartenenza politica, e permettendo l’innalzamento del livello qualitativo della Sanità pubblica così come richiesto a gran voce da tutti i Siciliani.

Giuseppe Piazza


15 commenti

  1. Il tema è cruciale e bisogna risolverlo entro questa legislatura.
    Credo che il Direttore Generale debba essere selezionato per concorso ma dovrebbe avere grandi competenze amministrative e gestionali documentate per partecipare, mentre il Direttore Sanitario potrebbe essere nominato purchè dotato di adeguate credenziali professionali.
    La ASL, inoltre, dovrebbe avere ESCLUSIVAMENTE compiti gestionali definendo il budget annuale per ciascun centro di spesa mentre spetta al direttore sanitario di ciascun centro di spesa (ospedali, ambulatori ecc.) gestire il suo ente nei limiti del budget assegnato.
    La ASL dovrebbe inoltre avere un effettivo controllo sull’operato dei medici di famiglia, troppo spesso indotti a prescrizioni inutili sia dai pazienti sia dai promotori farmaceutici

  2. I manager sono dei mangia soldi…anche i più bravi….anzi!Dobbiamo eliminare questa figura apicale e di potere assoluto!ha il potere di nomine dirette dal capo dipartimento area chirurgica o medica o ecc…. Al ausiliario….infermiere o appalto!decide come e quando vuole, questo potrebbe essere anche “giusto”,ma devono prendersi anche le responsabilità,quando sbagliano dovrebbero pagare di tasca loro e non i contribuenti!a dimenticavo….Il MANAGER guadagna tantissimo….sicuramente più di 10000€ al mese e per andare in trasferta da una provincia ad un altra si delibera 959€ in più al suo “piccolo” stipendio! VERGOGNATEVI “MANAGER” !E per non parlare dei schifosissimi PROGETTI OBIETTIVO……unico target arruffare altri €€€€! E qui mi fermo….altrimenti l’ulcera si allarga!

  3. Toni Leonardi on

    Era ora che qualcuno sollevasse il problema. Perchè di problema trattasi, quando i manager o i direttori generali o sanitari di ASL o altre aziende regionali, vengono nominati direttamente dai politici solo per l’appartenenza e la fedeltà. Forza cittadini deputati, avete tutto l’appoggio e la condivisione dei siciliani, sicuramente quelli onesti.

  4. Toni Leonardi on

    A proposito di nomine: il direttore dello IACP di Catania, ente commissariato da anni, Santo Schilirò Rubino, stranamente conserva ancora la poltrona di dirigente dell’ente case popolari, nonostante il rinvio a giudizio. E non è tutto, perchè lo stesso Iacp è privo di un soggetto che possa esercitare legittimamente le funzioni di direttore generale. Infatti viene consentito che l’ente catanese continui di fatto ad essere diretto dallo stesso dott. Santo Schilirò Rubino (il cui mandato è scaduto da oltre un anno ), cioè da un soggetto sotto processo imputato di falso, abuso d’ufficio e truffa. E sapete il bello? La parte civile al processo sarà lo stesso Iacp! Bella gestione, non c’è che dire! Cittadini deputati all’Ars, sollevate anche questo di problema.

  5. E’ pacifico che la direzione deve semlre essere affidata persone con miglikri qualita’ professionali ma anche morali. Ovviamente non per nomina politica. Cio’ mi pare che avviene con i primari. Quezto e’ il motivo principale della cattiva gestione della sanita’ italiana. Ageguare gli stipendi alla realta’ degli umani ivi compresi i rimborsi o cregature varie spesso ingiustificate. Il resto sono parole. Grazie per l’attenzione.

  6. Giovanni Africa on

    Circa le nomine dei Direttori Generali di ASP ed Aziende Ospedaliere, credo che il primo provvedimento da intraprendere potrebbe essere quello di evitare scrupolosamente di riciclare coloro i quali sono stati già nominati negli ultimi venti anni.
    Infatti, costoro, oltre ad essere stati la manovalanza dei politici in danno dei malati, paradossalmente, oggi si ritrovano avvantaggiati rispetto ai più capaci (mai nominati), posto che, avendo già ricoperto il ruolo, hanno acquisito titoli (fasulli) che finiscono irrimediabilmente per arricchire il loro curriculum professionale.
    Ancora, ai fini delle prossime nomine, sarebbe auspicabile che esse siano orientate verso i Medici ( non verso i laureati in medicina- c’è una bella differenza!).
    Infatti, solo e soltanto i medici hanno le specifiche competenze per far funzionare gli ospedali.

  7. Avevo già scritto un commento sui manager magna soldi e così fu…..per il grande manager asp 6!ma è solo la punta dell’iceberg! Si deve ridurre la spesa sanitaria a partire dall’alto,eliminare gli sprechi e non i posti letto,gli ospedali,i Ps e gli operatori sanitari che lavoro guadagnando poco!ridurre dall’alto:manager ,direttori sanitari,direttori amministrativi,direttori aziendali,capi dipartimenti area chirurgica,capi dipartimento area critica,capi dipartimento area medica,dirigenti di tutti e per tutti gusti……ma senza personale e senza pazienti e soprattutto senza presidi ospedalieri! RIDURRE RIDURRE…..MA DALL’alto! Speriamo e confidiamo in voi….Forza ragazzi del M5S

  8. Lo schianto della produttività e dell’ obbiettivo della Sanità pubblica, che era, è e sarà sempre il malato, è da imputare ad una macchinosa e farraginosa organizzazione della sanità, a qualsiasi livello.
    Occorre andare alla base del problema, bisogna scardinare i pilastri dell’ affare… già…. Bisogna aprire la Sanità pubblica come una scatola di sardine, ripulirla dai “vermi” che infestano la fruizione del diritto più nobile che c’ è: la salute.
    L’ attuale produttività nell’ assistenza sanitaria è soffocata dalla arroganza della “casta” formata da “politico-direttore generale-direttore di UOC”. E’ un evento a cascata, dove ognuno trova la sua parte ed il suo “lucrare”.
    Sono medico da 20 anni esatti, da 10 ospedaliero, e l’ unica cosa che ho rilevato, nel corso degli anni, è un graduale degrado dell’ assistenza sanitaria, con concomitante crescita affaristica politico-mafiosa.
    Il personale sanitario pubblico serio (medici ed infermieri) è al collasso, è pronto a mollare, non ne può più.
    E’ un continuo abuso, una vessazione continua, un degrado acuto sulla pelle della gente, che deve essere curata e che, invece, subisce l’ onta arrogante di chi specula, taglia servizi, riduce risorse ed indice progetti obiettivi di tipo amministrativo, gridando al risparmio, dimenticando che è l’ assistenza sanitaria che e necessaria garantire e non l’ ingrasso di chi manipola il sistema.
    La sanità va salvata dalla base; bisogna rivedere il servizio sanitario di base, legato ai medici generici; occorre ridurre il potere del direttore generale, che deve confrontarsi con un consiglio di medici ospedalieri; necessita ridurre l’ arroganza dei primari, che da coordinatori dei dirigenti, sono divenuti padroni di un immobile pubblico che gestiscono come casa propria, per incrementare l’ intramoenia.
    Bisogna cassare l’ attività libero-professionale per i dipendenti pubblici, origine di tutti i mali della cattiva conduzione dei reparti ospedalieri; bisogna incrementare lo stipendio degli operatori, eliminando tutti i balzelli che sono costretti a pagare, fuori busta-paga, per esercitare il proprio lavoro (ENPAM; ANOASI; ORDINE DEI MEDICI; Assicurazione; ECM a proprie spese ed iscrizioni alle Società scientifiche per ottenere i crediti ECM… cazzo, che affare questo!).
    Di queste cose, nessuno parla, nemmeno noi.
    Affrontarle e stroncarle si può.
    Parliamone.

      • Augusto Ignoto on

        Mettiamola la faccia, Giovanni…. la mia, sicuramente, non si è mai tirata indietro… nè sul Web, nè nelle sedi istituzionali… e ne pago ancora le conseguenze… con orgoglio.

        • Giovanni Africa on

          Scusami Augusto, soltanto oggi leggo il tuo commento. Sono stato tratto in inganno dal tuo cognome (Ignoto). L’arteriosclerosi mi ha giocato un brutto tiro ed ho pensato che “ignoto” stesse per anonimo. Mea culpa. Se avrò occasione di conoscerti sarò lieto di offrirti un caffè per farmi perdonare.

  9. IL MIO NOME E’ “DOTT. NESSUNO”
    ricominciamo!! Non finirà mai!!
    sono un medico, un ospedaliero, un chirurgo, uno di quelli che lavora 12 ore al giorno, sempre con lo stesso stipendio e sepolto vivo in ospedale.
    Uno di quelli che ha operato 3000 persone in 5 anni, uno dei tanti che ha salvato la vita a centinaia di persone e che comunque ci ha provato, in silenzio, con la voglia di fare di più e meglio.
    Ma sono solo un medico, uno dei tanti, uno dei tanti che ha fatto una scelta, tanti anni fa ed orgogliosamente non la rinnega, anzi.
    Per questa sanità, tanto amata da qualcuno e vituperata da moltissimi, sono uno dei tanti, tutti uguali, sullo stesso piano. Ci sei, non ci sei, fai bene, fai male, sai fare , non sai fare, ti butti a capofitto sui malati o ti trovi un’angolo e ti leggi i giornali, non importa: siamo tutti uguali. Così si dice, così è, così deve andare.
    DIFETTO: non appartenere a Cuffaro, Cracolici, Miccichè, Lombardo, Russo, etc, e quindi, per questo, non sei NESSUNO. Importa solo a me ed ai miei pazienti appartenere solo alla mia sala operatoria, ai miei studi, ai miei giovani colleghi, a quelli che lavorano con me, alla mia società scientifica.
    Mi manca solo un titolo, uno di quelli che non puoi mettere nel curriculum, quindi, un grande difetto: non appartengo a nessuno, non ho la casacca del partito, ho solo un camice.
    Quindi per questa sanità, io sono NESSUNO.
    Alla mia età, ancora giovane per mollare ma troppo grande per esultare, dopo 32 anni di vita professionale, entusiasmante, emozionante, coinvolgente, sofferta ed enfatizzata, mi sento, SONO al centro della vita di centinaia di persone, ma sono, per questa sanità e solo per questa, NESSUNO.
    RICOMINCIAMO. ricominciamo, con il nuovo governo regionale, con i nuovi direttori generali, sanitari ed amministrativi, con i nuovi equilibri, con altri volti, magari che spuntano dall’ombra, che ubbidiranno a tanti burattinai, che a loro volta, dovranno mettere la loro bandiera su quello o su quell’altro ospedale. Manager dipinti dei nuovi colori, che per sopravvivere, a loro volta, dovranno rispondere a nuovi ordini. Altri sorrisi, pacche sulle spalle, compiacimenti e complimenti per il lavoro ed i risultati ma, alla fine…
    Intanto i malati restano li, a guardare lotte e scelte fatti da altri che passano sulla loro pelle, aspettano ed insieme a loro, aspetterò anche io.
    E chi potrà dire nulla? Forse io? Ma io sono NESSUNO!!!.
    “Ma dottore, vorrei che mi operasse lei! So che lei è bravo, è il migliore! Abbiamo fatto una ricerca e risulta che lei è bravissimo”.
    Ma è sicuro? Rispondo.
    Guardi che io sono NESSUNO.
    Io sono il Dott. NESSUNO ed ho deciso di continuare, e non mi fermerò, non mi metterò da parte, chiunque governerà e chiunque avrà la pretesa, forse senza esserlo, di poter decidere sulla mia vita, sui miei meriti o demeriti, sulla vita di centinaia di persone.
    La mia testa rimane alta, la mia colonna vertebrale dritta e le mie mani ferme, non mi resta altro, ma per me e per tanti altri deve bastare…
    RICOMINCIAMO
    Grazie “

  10. No Vincenzo, non ci deve più bastare solo questo.
    Non sono d’ accordo. Deve cambiare la gestione delle cose. Non siamo “bestie” noi e non sono, soprattutto, cavie da esperimenti economici, basati sul nulla, i Malati.
    Veniamo tassati per avere dei servizi degni di questo nome, non per mantenere le poltrone ed il potere di pochi.
    Noi Medici lo sappiamo bene, lo abbiamo sperimentato sulla nostra professione, lo paghiamo ogni giorno in ospedale questo scotto assurdo che qualcuno ha deciso di farci gravare addosso.
    Siamo i Dottori Nessuno, e questo ci rende onore, ma chi viene in ospedale perchè sta male ha un solo diritto: essere curato nel migliore dei modi. E questo si può fare, se solo si togliessero le persone sbagliate dai posti di comando.
    Tutto lo scempio sulla sanità è sbandierato come dovere al risparmio, nessuno spiega che quel risparmio è uno spreco di salute degli altri.

  11. Correttamente ,dice ,il portavoce di 5 Stelle ,e considerate anche chi presenta il proprio curriculum effettuato nella sanità privata?Forse si cambierà veramente,e la sanità ne trarrà vantaggio-

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