Nel frattempo in Italia

Mentre il MoVimento 5 Stelle alla luce del sole, e a quella dei riflettori puntati addosso ogni giorno, discute e si organizza per le prossime elezioni nazionali, nel frattempo… ma che fanno  il resto delle forze politiche italiane che avranno intenzione di partecipare alle elezioni?

Del MoVimento 5 Stelle si sa, si scrive e si legge ogni giorno praticamente tutto ciò che lo riguarda, le regole il programma, le novità sono online, i dibattiti, gli screzi, le diverse opinioni si susseguono ovunque, dalla tv ai social network, dai meetup ai bar. Intervengono attivisti, simpatizzanti, Grillo, giornalisti, detrattori, militanti di altri partiti, semplici curiosi, stranieri. Insomma il dibattito è acceso e avvincente.

Molti si sono come svegliati dal loro letargo politico e si sono riscoperti interessati alle problematiche della democrazia, alle dinamiche della partecipazione cittadina, all’importanza della trasparenza amministrativa. Ciò non può che essere un gran bel risultato per un Paese fino a poco tempo fa totalmente disilluso e sfiduciato. E’ di certo un grande passo avanti per tutti, mica solo per il MoVimento 5 Stelle, altro che, una nuova coscienza e nuovo interesse, anche molto giovane, stanno facendo capolino sul futuro. Sarà che molti avvertono una riduzione considerevole della distanza che separa i cittadini dalla politica, il rivoluzionario risultato siciliano non fa che enfatizzare ulteriormente questa sensazione:  gente comune, gente normale può tornare a occuparsi direttamente della cosa pubblica senza più intermediari, la loro voce è realmente ascoltata finalmente, ma non solo, possono addirittura sostituirsi ai politici tradizionali. Va da sé che le recenti regole per le candidature “calate” da Grillo facciano discutere, e guai se non fosse così, è la fisiologica piega che questo lento processo collettivo di cambiamento deve prendere. E per fortuna siamo in un Paese libero, dove siamo liberi di dissentire, di concordare, di dire come la pensiamo, o come non la pensiamo, di proporre, di rifiutare. A volte questa libertà degenera in libertà di offendere, più o meno consapevolmente, l’interlocutore, ma arrivare a tanto non è necessariamente solo sintomo di maleducazione, è anche dimostrazione di vivo interesse, passione per le proprie idee che porta a perdonare anche le offese a fronte di un più lungimirante e costruttivo confronto allargato.

E capita che accadano veri e propri miracoli, come ad esempio questo simpatico episodio raccontato da chi prendeva in giro la nostra adesso-neodeputata regionale La Rocca, oppure la “politcs-free people” che recita con forza il loro motto “Io non mi occupo di politica”, una setta inattaccabile anche per gli attivisti più navigati, che adesso invece piano piano cominciano a farsi sedurre dalle mille opportunità di partecipazione che sembrano essersi finalmente concretizzate.

Non possiamo che essere fieri di aver scatenato tutto ciò e di avere iniettato il virus della partecipazione.

Ma in effetti, stordita dalla popolarità e dall’interesse che stiamo suscitando stavo per rischiare di evadere dalla realtà, Roberto Fico giustamente si chiede (copio e incollo da Facebook, mi sento quasi una di questi pennivendoli in giro per ora):

Vediamo un po’, mi faccio un giretto in rete.

Trovo subito notizie di Renzi, però “gli piace vincere facile” perché fa spesso riferimento al MoVimento 5 Stelle e lo stesso Grillo gli regala visibilità dal suo blog. Per ora chiunque dice “Grillo” o “m5s” magari associando un bello scheletro nell’armadio, tipo il da sempre pluri-indagato Pelo nell’Uovo, o lo scoop di qualche bel litigio interno, o dichiarandoci guerra si assicura momenti importanti di ribalta mediatica. L’alternativa per avere spazio sui media sarebbe il bunga bunga o qualche dichiarazione razzista o omofoba, quindi meglio così tutto sommato.

Ma comunque, tornando a noi, dunque il PD come sceglie i suoi candidati? La notizia più recente è del 25 Ottobre. Di sicuro si sceglierà il candidato premier tramite le primarie della sinistra a cui di sicuro parteciperà Renzi, tuttora sindaco di Firenze.

Aleggiano poi nell’aria nomi di pterodattili politici che costellano i ricordi della mia infanzia, nomi che sentivo già alla radio o alla tv mentre bevevo il latte o giocavo con le bambole,  tipo D’Alema.  Bersani, segretario del PD, è notevolmente più giovane politicamente, andavo già alle scuole medie. Vendola, tuttora presidente della Regione Puglia, in confronto è un ragazzino. Sembrerò polemica per avere evidenziato il fatto che Renzi e Vendola siano ancora in carica da qualche parte, ma mi è stato spiegato dai militanti dei vari partiti che abbandonare un incarico per concorrere a un altro non è segno di strafottenza e irresponsabilità politica, anzi è un atto di coraggio perché abbandonano una poltrona con la speranza di ottenerne un’altra, il brivido del rischio capite? Sono veri eroi amanti del rischio e soprattutto lo fanno per il bene dell’Italia.

Per candidarsi alle primarie bastava presentare 20.000 firme raccolte a proprio sostegno e firmare la carta d’intenti del centro sinistra. Per votare è prevista la registrazione online ma non è completamente digitalizzata, infatti si deve completare la procedura recandosi all’ufficio elettorale. Si vota il 25 Novembre. Si paga 2 euro, i cosiddetti contributi per questo bell’esercizio di democrazia, perché a quanto pare i rimborsi elettorali di tutti i partiti coinvolti nelle primarie non sono sufficienti a coprire tutte le spese. Mi permetto di proporre, visto che siamo tutti liberi di farlo, che a pagare le spese per le primarie siano i candidati e non gli elettori, anche il marketing ne gioverebbe, vuoi mettere a paragone “Se vuoi votare paga 2 euro” con “Qui voti gratis, quando ci cercate non ci trovate! ”?

Passiamo ora al programma e alla scelta dei candidati di lista dei partiti del centro sinistra.

Nel sito ufficiale del PD troviamo “le loro idee” con specificato “votate dall’Assemblea Nazionale”. Urca, sono più organizzati del M5S. Sulle liste non c’è ancora alcuna notizia. Mi lascio andare solo ad un piccolo commento chiedendomi cosa hanno fatto negli ultimi anni per far approvare qualcuna delle “loro idee” visto che sono ancora tutte online.

Nel sito ufficiale di SEL troviamo gli “argomenti”. Sulle liste anche qui ancora niente.

Domanda: basterà il giurin giurello fatto dai candidati alle primarie per farli andare tutti d’accordo? Non sarebbe stato meglio fare un confronto di idee e dei punti programmatici per vedere se la coalizione ha senso di esistere? E’ sufficiente “essere di sinistra” per fare squadra?

Di sicuro ad esempio Vendola e Renzi andranno d’accordo sugli inceneritori, ma siamo certi che concorderanno anche su altre idee geniali?

Al di là delle primarie vediamo adesso cosa ci propone il sito ufficiale di IDV, qui troviamo i “temi”, delle elezioni il nulla.

Ma passiamo dalla parte opposta (ops, accanto) quelli del PDL sono generalmente più organizzati, più integerrimi, più professional. Dovrebbero avere già tutti i nomi di tutti i candidati pronti, compreso il premier, almeno io me l’aspetto.

E invece come sempre sanno stupirmi! Le comiche: anche il PDL fa le primarie, le primarie del “loro MOVIMENTO”.  Però per saperne di più su questo “evento storico” ti devi comprare il libro di Bruno Vespa (scusate, non riesco a smettere di ridere).

Riesco a sapere (anche qui la notizia più recente è del 25 ottobre) che i candidati sono per ora la Santanchè, Alfano, Alemanno (alcuni giornali scrivono però che Alemanno non si candida) e Galan. Silvio di sicuro si farà da parte. Quasi mi dispiace che non ci sia Dell’Utri. Chi vota, come e perché non si sa. Il quando invece è il 16 Dicembre.

Riguardo il programma, nel sito si trova la sezione “cosa facciamo”, mi astengo completamente dal commentare.

Riguardo invece la Lega Nord i primi risultati su Google titolano “la lega non si presenta alle politiche 2013”, non ci credo nemmeno sotto ipnosi. Anche nel loro sito c’è la furbata “Movimento”, poi ci sono le  “idee”, sulle elezioni il nulla.

FLI e UDC presentano la “Lista per l’Italia”, è fantastico constatare come la parola “partito” venga evitata sistematicamente. Le idee sono “i discorsi di Fini” e “Visto dagli altri”. Non saprei come interpretarli. Questa grande lista si propone come l’alternativa al M5S, al Pdl e al Pdmenoelle, i sondaggi la danno già al 20%. Mi chiedo come mai non ne parlino in continuazione  e non ci siano approfondimenti in tv. Non ho capito comunque cosa propongono a parte il sostegno a Monti, la lista si pone come alternativa ma ci devo credere sulla fiducia, in concreto non si capisce perché sono l’alternativa. Se tutta la loro intesa si basa su Monti che tra l’altro non si capisce se è interessato a concorrere anche lui, fanno un po’ i conti senza l’oste… e si dovranno inventare un programma e un leader a quel punto. Boh! Candidati? Liste? Non se ne sa nulla. Di questa novità politica l’ultimo aggiornamento risale addirittura a fine settembre.

Insomma, tirando le somme se non ci fosse il M5S e qualcuno che ci imita, le notizie circa le prossime politiche e tutto ciò che sta attorno ad esse sarebbero ancora ferme al 25 Ottobre, sempre che qualcuno fosse ancora interessato a leggerle…

A qualche settimana dalle elezioni ci ritroveremmo liste in gran parte formate da illustri sconosciuti che rimarranno tali anche dopo eletti, perchè poi appaiono sempre gli stessi quattro nei tg come se gli altri non esistessero, candidati premier, coalizioni e programmi (forse) tutti belli preconfezionati, faccioni stampati sui muri, spot elettorali ovunque, stesse facce e discorsi di anni fa in radio e tv, senza che nessuno si sia interrogato su nulla di concreto, o senza far sapere che ci sono ancora cittadini che si chiedono quali processi per la scelta e le decisioni vengano seguiti dai loro rappresentanti o aspiranti tali e soprattutto perchè la loro voce non viene mai presa in considerazione.

P.S. Stanno prendendo piede delle nuove forme di talk show interattivo, sicuramente non ne avete sentito parlare da nessuna parte, ve lo diciamo noi: si tratta di dirette streaming in rete in cui diversi ospiti, collegati ognuno dal proprio pc, si succedono discutendo diverse tematiche di interesse pubblico, i cosiddetti hangout.

 

Gli spettatori possono interagire direttamente dal loro pc ponendo le domande via chat e twitter, non c’è limite di tempo se non l’umana resistenza e ahimè problemi tecnologici di rete. Negli ultimi esperimenti fatti, gli “spettatori”, che dovremmo chiamare più propriamente “spettatori interattivi”, sono stati circa 6.000 e non solo dall’Italia, non ci sono conduttori televisivi, intermediari di sorta, solo persone che parlano con altre persone. Stranamente non ci sono equivoci, c’è la possibilità di esprimere serenamente il proprio pensiero senza essere interrotti, il focus resta su argomenti e temi seri, altrimenti si scollegano tutti e finisce la diretta. Pensate, spettatori che decidono se la diretta è interessante o meno e ne decidono le sorti…benvenuti nel futuro!

Qui potete rivedere la “puntata- esperimento” sul Post Elezioni in Sicilia, tra gli intervenuti ci sono Giancarlo Cancelleri, Federica Salsi, Valentina Palmeri, il m5s di Catania, Alcamo, Salvo Mandarà, Marco Nisida, Piero Ricca, ecc…

Iscrivetevi al canale TV 5 STELLE per le prossime dirette e spegnete la tv!

da IlGrillodiPalermo.it

di Giulia Di Vita

 


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