Le proposte del vice presidente dell’Ars: Istituire un fondo regionale per estendere le medesime coperture assicurative degli operatori Seus.
“Il disastro della sanità in Sicilia, non passa solo dalle corsie degli ospedali, ma anche daI sistema dell’emergenza urgenza che fa acqua da tutte le parti. Ci sono oltre 500 operatori del servizio di eccedenza del 118, altamente formati che vengono smistati, e non si comprendono le ragioni oggettive, soprattutto su casi di codice rosso pur non avendo alcuna copertura assicurativa o tutela giuridica come prevista per gli operatori della Seus. Questi operatori vanno tutelati”.
A dichiararlo è il vice presidente dell’Ars e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola,a proposito della situazione di incertezza professionale degli operatori del servizio di eccedenza del 118. Di Paola ne ha incontrato una rappresentanza negli scorsi giorni.
“È stato evidenziato – spiega Di Paola – come, sempre più frequentemente, gli equipaggi appartenenti al servizio di eccedenza vengano inviati anche su interventi classificati come codici rossi. Tuttavia non sempre i mezzi dell’eccedenza dispongono delle medesime dotazioni tecnologiche e strumentali previste per affrontare interventi ad alta complessità rispetto a quelli della Seus 118. ”.
“Data la cronica carenza di personale del servizio di emergenza urgenza in Sicilia – sottolinea il vice presidente dell’Ars – è necessario programmare un piano straordinario di assunzioni che consenta di rafforzare stabilmente il servizio 118, incrementando sia il personale sanitario e tecnico sia il numero dei mezzi disponibili sul territorio regionale. Investire sul personale significa migliorare la qualità dell’assistenza e ridurre – conclude Di Paola – il rischio di sovraccarico operativo”.
