Palermo, 21/09/2026. «Assieme alla nostra comunità faremo gli ultimi ritocchi al programma per le elezioni regionali, anche alla luce delle indicazioni arrivate ieri da Nova, poi, in autunno, faremo una grande convention in Sicilia per presentarlo ai siciliani e alla coalizione. Punteremo su misure vere, non ci interessano i colpi ad effetto alla Cetto la qualunque, tipo abolizione del bollo, che poi è solo l’esenzione per un anno che sarà cannibalizzata in appena un mese dallo spaventoso aumento dei prezzi dei carburanti che sta cambiando la vita delle famiglie. Il prezzo del carrello della spesa sta esplodendo e tutto è destinato ad aumentare in maniera esponenziale, mentre gli stipendi, per chi ce l’ha, sono sempre gli stessi. Ma in Sicilia, come a Roma, si descrive una società che non esiste con i conti pubblici che migliorano costantemente, mentre in realtà i nuovi poveri aumentano e il ceto medio rischia di sparire».
Lo afferma il coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola, reduce come tanti suoi colleghi dalla convention milanese di Nova dove Conte ha presentato il programma M5S.
«Questa destra – continua Di Paola – è una palla al piede per la Sicilia, l’ unica cosa in cui riesce alla grande è guadagnare con impressionante puntualità e ripetitività la ribalta a causa di scandali e arresti di loro esponenti politici o di uomini nominati da loro o comunque che con loro sono legati a doppio filo. Basterebbe questo ai siciliani per pretendere un drastico cambio di rotta. Senza contare che in Sicilia il governo Schifani non ha realizzato una riforma che sia una degna di questo nome. Sulla sanità in particolare sono stati un disastro, è qui che si deve cambiare completamente registro. Hanno detto in tutte le salse che avrebbero azzerato le liste d’attesa che sono più vive che mai, mentre gran parte dei siciliani stanno rinunciando a curarsi, per non parlare di ospedali e pronto soccorso che sono al collasso. Da puntare anche, e pesantemente, sul welfare e su misure di sostegno alle famiglie che non arrivano più a fine mese».
