Bonus affitto. M5S: Altro che aiuto dalla Regione, i soldi arrivano grazie allo Stato. Musumeci non si prenda meriti che non ha

“Altro che aiuto dalla Regione. Il contributo per l’affitto alle famiglie siciliane arriva grazie a risorse messe in campo dallo Stato. Ancora una volta il presidente Musumeci si intesta meriti che non ha”. A dichiararlo sono i deputati del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola (Ars) e Valentina D’Orso (Camera dei Deputati) a proposito del “bonus affitto” così definito dal presidente della Regione Nello Musumeci. I portavoce del Movimento 5 Stelle sottolineano che tale contributo è stato istituito da una legge statale e non dalla Regione.

“Quello che Musumeci espone come una conquista del suo governo – spiegano Di Paola e D’Orso – altro non è se non il contributo previsto dal Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione istituito dalla Legge 9 dicembre 1998 n. 431. Si tratta pertanto di risorse messe dallo Stato e non dalla Regione ed esistente da circa 20 anni. Certo è vero che non tutti gli anni quel fondo nazionale è stato finanziato ma da quando il MoVimento 5 Stelle è maggioranza ed è al Governo le risorse sono state messe ed addirittura rinforzate. Per l’anno 2020 è stata prevista una dotazione di complessivi 60 milioni di euro cui si aggiunge la dotazione di 9,5 milioni di euro stanziata per il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e a cui si aggiungono altri 140 milioni stanziati nel DL Rilancio lo scorso giugno per far fronte alla difficile congiuntura economica.

Grazie al decreto Cura Italia inoltre le risorse dei due fondi sono state appunto unificate e conseguentemente è stata data la possibilità di unificare anche la procedura di erogazione per non perdere tempo prezioso in un momento di fortissima crisi economica. Sollecitiamo piuttosto Musumeci ad emanare  immediatamente i bandi per l’assegnazione dei contributi relativi agli anni 2019 e 2020, recependo i suggerimenti che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo formulato con una mozione depositata in Ars lo scorso giugno, che mirano ad ampliare la platea dei beneficiari e semplificare l’erogazione. Le famiglie siciliane non possono attendere ulteriormente. Sarebbe auspicabile in ogni caso che il presidente della Regione facesse la sua parte evitando di intestarsi meriti che non ha” – concludono i deputati.


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