Democrazia partecipata: Scatta l’interrogazione all’Ars su Aci Catena

Ciancio (M5S): “Ritardi eccessivi e progetti realizzati in minima parte”

 “È incredibile come dopo 6 anni dall’approvazione della norma regionale sul bilancio partecipato, ci siano ancora comuni che non la attuano correttamente. In particolare, nel Catanese, il Comune di Aci Catena è in enorme ritardo, dato che non sono stati portati a termine progetti del 2016 e del 2017, approvati nel 2018 e realizzati in minima parte. Ribadiamo la nostra disponibilità ad incontrare i sindaci qualora dovessero trovare delle difficoltà nell’interpretazione della legge, per elaborare con loro una soluzione, ma non possiamo tollerare questa approssimazione”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Gianina Ciancio che ha depositato un’interrogazione rivolta al governo regionale sull’attuazione del bilancio partecipato ad Aci Catena. “Nonostante diverse specifiche sulla norma e una circolare esplicativa – sottolinea Ciancio – le amministrazioni locali continuano ad accumulare ritardi ingiustificabili, sottovalutando l’importanza di una procedura che mette il cittadino al centro delle scelte per una comunità. In particolare ad Aci Catena per la realizzazione di un progetto vincitore nel 2016, il Comune ha emanato un avviso pubblico solo nel 2020, con modalità, peraltro, a dir poco discutibili, visto il brevissimo termine per la presentazione della domanda di adesione (15 giorni) ed un’inadeguata pubblicizzazione del bando. Serve a questo punto che la Regione intervenga per evitare che una semplice attestazione di spesa, senza che esista un reale riscontro di utilizzazione delle somme, consenta alle amministrazioni locali di evitare le sanzioni previste dalla legge per la mancata o scorretta applicazione delle procedure di democrazia partecipata”. La questione è stata sollevata più volte dal gruppo locale del Movimento 5 Stelle che ricorda come l’amministrazione ha lanciato l’avviso 1248 del 2020 traendo spunto dal progetto vincitore nel 2016. “Si tratta del Concorso a Premi – spiegano gli attivisti – per la realizzazione del migliore murale dedicato agli eroi dell’antimafia, depositato nel dicembre 2016 da Bartolo Tagliavia e risultato vincitore”.


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