De Luca e Zafarana (M5S): “Chiesti più traghetti tra Messina e Reggio, affinché medici e forze dell’ordine non restino a terra”

Emergenza coronavirus, appello dei deputati regionali sui collegamenti marittimi nello Stretto

“Il personale sanitario, le forze dell’ordine e i pendolari che si muovono per lavoro tra Messina e Reggio Calabria devono contare su un numero maggiore di corse di traghetti, mantenendo al contempo la sicurezza del tragitto”: a dichiararlo sono i deputati regionali Antonio De Luca e Valentina Zafarana, del Movimento 5 Stelle. I deputati hanno tenuto i contatti con il ministero dei Trasporti e la Regione Siciliana invitandoli ad ampliare urgentemente i servizi via mare nello Stretto, dopo i disagi patiti dai lavoratori negli ultimi giorni. 

 

“Dopo un confronto con l’Autorità portuale dello Stretto abbiamo scritto al ministero delle Infrastrutture, alla Regione e alla Protezione civile – spiega De Luca – per chiedere di attivare, a fronte delle tre attuali, 11 corse A/R tra Blujet e Caronte (per l’imbarco mezzi), andata e ritorno, lungo tutto l’arco della giornata dalle 7 alle 21, sia per Reggio che per Villa San Giovanni, per non bloccare gli spostamenti dei pendolari dello Stretto che operano su servizi essenziali di interesse pubblico e per non costringere a lunghe attese chi prende servizio nel turno pomeridiano. La configurazione con 11 corse consente uno spostamento sullo Stretto di almeno 1.800 passeggeri e 600 auto. Abbiamo ricevuto rassicurazioni dal ministero dei Trasporti e dalla Regione sull’attivazione di almeno 8 corse A/R, il che rappresenta un miglioramento del servizio. Resta al momento il problema dell’attraversamento nella fascia oraria intermedia della giornata”, conclude De Luca. 


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