La canapa non va demonizzata: a Palermo proficuo confronto promosso dal M5S

Normare tutta la filiera, dalla produzione al consumo. A fine primavera in provincia di Ragusa saranno presentati gli atti parlamentari proposti all’Ars sul tema. 

La canapa non merita di essere demonizzata e su questa pianta multiforme, dagli svariati utilizzi nel contesto contemporaneo, si è svolto giovedi un importante momento di confronto, promosso dal Movimento 5 Stelle e ospitato nella “Real Fonderia” alla Cala di Palermo. Ad intervenire, il deputato nazionale Aldo Penna, i deputati regionali Stefania Campo e Luigi Sunseri, Gaetano D’Amico e Alberto Mangano del comitato “Esistono i Diritti” e il dottor Vincenzo Francomano.

“Il nostro augurio è che nei prossimi mesi – ha evidenziato Penna – la cannabis smetta di essere demonizzata e cominci a essere una pianta multiforme da cui estrarre medicine utili a tante patologie. Inoltre, che possa contribuire ad accelerare il percorso verso la green society e che possa essere spezzato il legame perverso e criminale con il mercato dominato dalla mafia consentendo l’autoconsumo”.

“In particolare il tasto della legalizzazione del consumo di cannabis – ha aggiunto Campo – è ancora oggetto di sensibilità diverse e di specifiche precisazioni; a volte di principio, altre volte frutto semplicemente di malintesi e di mancato approfondimento fra le parti. L’iniziativa, d’altronde, aveva precipuamente questo scopo: dibattere, per sfidare e superare i tabù. A noi sembra che l’obiettivo sia stato centrato in pieno. Confrontarsi significa, in ogni caso, tendere al capirsi, al riconoscere il punto di vista altrui”.

“Già durante il dibattito avvenuto in Senato sulla canapa – ha dichiarato Sunseri – ho provato enorme tristezza, dovuta all’incredibile ignoranza che permane sul tema. La canapa rappresenta una materia prima dalla quale poter ricavare oltre cinquantamila derivati. Parlando invece della Marijuana, non si dice mai che la sua legalizzazione avrebbe importantissimi effetti sugli affari illeciti delle mafie con le droghe leggere. Non possiamo rimanere indietro: dobbiamo normare la coltivazione, la produzione, la lavorazione, il possesso e il consumo delle infiorescenze”.

Dopo questo primo appuntamento, un analogo incontro verrà riproposto a fine primavera in provincia di Ragusa. In quell’occasione verranno anche presentati gli atti parlamentari prodotti in questa legislatura all’Ars da parte dei deputati Campo, Cancelleri e Sunseri, sulla legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati e sulla promozione per scopi industriali e ambientali, oltre che sull’erogazione dei farmaci a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche.


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