“La provincia di Messina continua a bruciare, ma le guardie venatorie restano a casa, che peccato”

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, contesta con decisione la scelta di non utilizzare più i lavoratori della vigilanza venatoria ambientale della ex-provincia di Messina che, oltre a contrastare i fenomeni illegali del bracconaggio, ha sempre svolto un importante ruolo nella prevenzione degli incendi boschivi. 

“I lavoratori della vigilanza venatoria-ambientale – spiega De Luca, che sul tema ha pure presentato un’interrogazione all’Ars – erano un presidio fondamentale per tutta la provincia peloritana, in quanto con la loro vigilanza sia venatoria che ambientale svolgevano, attraverso la conoscenza approfondita e la presenza costante sul territorio, un’opera di prevenzione rispetto agli incendi che adesso stanno distruggendo le nostre colline. Purtroppo, dal 2018, il nuovo sindaco della Città metropolitana ha deciso di revocare la gara per lo svolgimento del servizio di vigilanza venatoria per ragioni finanziarie, nonostante i fondi regionali siano stati regolarmente assegnati”.  

“La cattiva gestione dell’ex-provincia di Messina – aggiunge Antonio De Luca – ha contribuito ad una cattiva gestione della prevenzione degli incendi delle colline, che bruciano per colpa di incivili che confido saranno al più presto assicurati alla giustizia. Nel frattempo ci sono decine di lavoratori che vengono lasciati senza reddito, nonostante potrebbero dare un rilevante contributo alla lotta agli incendi e alla loro prevenzione. I fondi per la vigilanza venatoria-ambientale vengono invece utilizzati per le necessità della polizia provinciale senza che questa riesca a fornire un sufficiente supporto alla prevenzione degli incendi e al contrasto al bracconaggio”, conclude De Luca.

 


1 commento

  1. Pingback: "La provincia di Messina continua a bruciare, ma le guardie venatorie restano a casa, che peccato"

Leave A Reply