Agricoltura e PSR. Sunseri: Da Musumeci mancette di propaganda politica

“Cambia il governo ma non la vecchia abitudine di illudere gli agricoltori. Anche l’assessore Bandiera, così come il suo predecessore Cracolici, usa il PSR per gettare fumo negli occhi agli agricoltori. La Regione ha infatti annunciato 146 milioni di euro con una raffica di bandi, ma siamo sicuri che sia il corretto modus operandi? Inoltre sostituire, in un momento così delicato, il dirigente porterà esclusivamente ritardi su ritardi”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, componente della Commissione Bilancio all’Ars a proposito dei nuovi bandi annunciati dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci nell’ambito del Programma di sviluppo rurale PSR 2014/2020.

“In un momento in cui il comparto agricolo ha bisogno di risposte concrete e immediate – spiega Sunseri – Musumeci e Bandiera millantano come un successo l’arrivo di nuovi bandi, che peraltro sono in ritardo di anni, con risorse irrisorie e senza un reale obiettivo. Si tratta di piccole mancette di propaganda politica e nulla di serio e concreto per i nostri agricoltori. La corrente programmazione si è dimostrata un totale fallimento. Infatti la gran parte delle spese sbandierate dal Presidente Musumeci sono dei trascinamenti delle vecchie programmazioni, dato che ad esempio con le risorse della ormai famigerata 4.1, sono stati finanziati tutti i progetti della terza sottofase misura 121 della programmazione 2007/2013”.

“Le istruttorie che avvengono ancora in forma cartacea – spiega ancora il deputato M5S – anche questa un incredibile anacronismo, durano oltre due anni e non c’è traccia dei decreti di pagamento. La Regione piuttosto che andare incontro alle esigenze delle aziende, come dovrebbe fare un buon padre di famiglia, crea sempre condizioni per favorire dei contenziosi che puntualmente perde perché i giudici del TAR spessissimo danno ragione alle ditte, dato che i bandi sono scritti letteralmente con i piedi. Alcuni esempi di malagestione dei bandi? La misura 6.2, nonostante ci fossero istruttorie molto semplici, con pochissime pagine, ancora attende i decreti e la graduatoria definitiva è stata pubblicata dopo circa 18 mesi. La sottomisura 6.1 attende ancora la pubblicazione della graduatoria provvisoria e ha sofferto la leggerezza e le contraddizioni dell’amministrazione, per non parlare della misura 4.1 che come sappiamo è un disastro e ad oggi conta più di 100 ricorsi al TAR. Anche sull’agricoltura Musumeci sta toppando. Ingolfare gli uffici e i tecnici, piuttosto che distribuire bene nel tempo i bandi, non giova né alla qualità, tantomeno – conclude Sunseri – alla quantità della spesa.


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