Linee guida sull’autismo, Zafarana e Cappello (M5S): «Le famiglie e le associazioni attendono risposte da quasi un anno»

I deputati regionali 5stelle chiedono un riscontro immediato in merito al riordino della rete assistenziale: «Il tavolo tecnico regionale risale ormai allo scorso 4 aprile. Non siamo più disponibili a tollerare ulteriori ritardi»

«È trascorso ormai quasi un anno dall’istituzione del Tavolo tecnico regionale, eppure le associazioni di categoria e centinaia di famiglie siciliane sono ancora in attesa delle linee guida per il riordino della rete assistenziale dedicata alle persone affette da autismo».  Lo dicono i deputati regionali del M5S Valentina Zafarana e Francesco Cappello, che chiedono un riscontro celere sui punti salienti previsti dal decreto assessoriale firmato lo scorso 4 aprile dall’assessore alla Salute Ruggero Razza.

«Il tavolo tecnico – spiega Zafarana – è stato istituito per procedere a una valutazione sulla diffusione dell’autismo in Sicilia, che tenesse conto non solo di dati quantitativi ma anche delle caratteristiche demografiche, sociali, economiche, cliniche e familiari dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, in modo da mettere in pratica le disposizioni più opportune in materia di erogazioni economiche, diagnosi, cura e abilitazione, considerando inoltre che le ultime linee guida risalgono ormai a più di dieci anni fa».

 «Il prossimo martedì 2 aprile – prosegue la deputata – si svolgerà la ‘Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo’, indetta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007. Il nostro auspicio è che entro quella data possano essere fornite risposte certe sia ai familiari dei bambini autistici, che alle tante associazioni di settore che attendono da tempo di essere ricevute in Commissione Sanità».

 «Non siamo più disponibili – aggiunge Cappello – a tollerare ulteriori ritardi nell’ emanazione delle linee guida, che non smetteremo di sollecitare sino a quando non verranno emesse – È un atto, innanzitutto, di rispetto per le famiglie abbandonate a loro stesse da un governo regionale bravo solo a parole, ma poi in ritardo su tutto. In questi giorni continueremo a farlo presente nel corso delle sedute in commissione».


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