Sicilia: M5S, Governo Musumeci gioca a scaricabarile su pelle precari e cittadini

La crisi dei comuni siciliani in dissesto e predissesto, il dramma dei precari degli enti locali che rischiano di restare senza lavoro a fine dicembre, i servizi essenziali da assicurare ai cittadini. Sono alcuni dei temi affrontati nel corso dell’audizione congiunta delle commissioni Bilancio e Lavoro dell’Ars, che si è svolta a palazzo dei Normanni e promossa dal M5S, con circa una quarantina di sindaci dei comuni siciliani al collasso. “Gli enti locali devono tornare al centro dell’agenda politica del Governo Musumeci, che finora li ha usati come un bancomat per tappare le falle del bilancio regionale – si legge in una nota del gruppo parlamentare del M5A all’Ars –. Occorre restituire dignità agli enti locali e assicurare servizi essenziali ai cittadini, vessati da tributi locali tra più alti di Italia, come nel caso delle Tari, a fronte di servizi scadenti”. “Occorre salvaguardare – prosegue – migliaia di lavoratori precari in servizio, spesso, da decenni nei comuni della Sicilia e in attesa di una stabilizzazione, che rischiano il licenziamento a fine anno, se il Governo non interviene immediatamente prevedendo risorse e interventi mirati a sostegno dei comuni già nel ddl di assestamento di bilancio, che giovedì prossimo approderà in aula all’Ars”.  Per il M5S “L’esecutivo guidato da Nello Musumeci finora ha giocato a scaricabarile con il Governo centrale, con un rimpallo di responsabilità che non risolve i problemi e ricade interamente su lavoratori precari, operatori economici e cittadini”.

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