Musei: Sunseri (M5S), CoopCulture rispetti clausole salvaguardia o stop contratto

“Mentre stasera al Salinas ci sarà chi festeggia, agli ex dipendenti Federico Musei viene negato da anni il diritto al lavoro e al salario. Suona come paradossale beffa nell’anno di Manifesta e di Palermo Capitale italiana della Cultura”. Lo dice il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri, che accende i riflettori sulla vertenza dei 60 ex dipendenti della Federico Musei, un’associazione temporanea di impresa che si occupava della gestione dei servizi museali aggiuntivi per alcuni siti regionali. La vicenda risale al 2012 quando ad aggiudicarsi l’appalto per servizi di accoglienza, biglietteria, bookshop e guide scolastiche, svolte fino ad allora nei siti della Valle dello Iato, nel Chiostro di Monreale e nel Castello della Zisa dalla Federico Musei, era stata la società CoopCulture, che oggi gestisce anche i servizi aggiuntivi del museo archeologico regionale. “Nonostante una clausola di salvaguardia prevista nell’avviso di gara imponesse la riassunzione di 27 addetti su 60 – denuncia il parlamentare – la società ha lasciato per strada decine di persone e le loro famiglie”. “Oggi si inaugura una manifestazione al museo – dice ancora – si festeggia, mentre il dramma di decine di famiglie in una terra martoriata da povertà e disoccupazione viene lasciato nel dimenticatoio”. “All’Ars giace da mesi, in commissione Bilancio – fa sapere Sunseri – una risoluzione sulla vertenza. Non è stata mai discussa ad oggi perché puntualmente la maggioranza fa mancare il numero legale”. “Nell’inerzia delle Istituzioni, decine di persone sono senza paga e senza lavoro. Chiediamo e al Governo regionale di assumersi le proprie responsabilità. Come può affidare la gestione dei siti a chi non rispetta le regole? Chiediamo alla Regione siciliana di rescindere il contratto con la società se non procederà a stretto giro alla riassunzione del personale”.


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