M5S: “Depuratori, siamo all’anno zero. Solo 10 impianti verso l’appalto. Per il resto è notte fonda e il commissario Rolle non ha portato nessuna accelerazione”.

Più che deludente l’audizione del commissario unico nazionale oggi all’Ars

Solo 10 impianti di depurazione pronti per la gara d’appalto, altri 20 verso il bando di progettazione, per il resto è notte fonda.
Dall’audizione di oggi all’Ars del commissario Unico nazionale per la depurazione Enrico Rolle, poche notizie e quasi tutte negative. Con una certezza: “Con l’insediamento del nuovo commissario – affermano i deputati M5S all’Ars Valentina Palmeri e Nuccio Di Paola – non si è velocizzato per nulla l’iter di realizzazione delle opere”.
“Aspettavamo da tempo – dice Nuccio Di Paola – questa audizione e non esageriamo di certo se diciamo che si è trattato di una grossa delusione. Rolle ha risposto a pochissime nostre domande e non ci ha fornito quasi nessun dato. Di certo pochissimo si muove per gli 80 impianti oggetto di infrazione europea e con la velocità di una tartaruga. Per il resto è il deserto e non ci è dato di sapere nemmeno quanto si è speso per la progettazione dei lavori dal 2012 ad oggi. Rolle ci ha detto che ci farà una relazione su questo. Veramente quella relazione la aspettavamo oggi. Se era questo il contributo che aveva in mente di darci poteva anche risparmiarsi questa trasferta a Palermo. Una cosa comunque è certa non gli daremo tregua. Vogliamo capire perché in questo settore è tutto fermo e gli unici soldi spesi, spesso inutilmente, sono quelli per la progettazione che in parecchie occasioni è da rifare”
A Rolle il M5S ha chiesto anche notizie sulle opere cantierabili entro il 2021. oltre a una relazione dettagliata sugli adempimenti Ho “Ho chiesto – dice Valentina Palmeri – quali saranno i progetti immediatamente cantierabili nel triennio 2018-21 e quali, fra questi, quelli che potrebbero essere potenziati per un ulteriore trattamento delle acque reflue per scopi irrigui a scopo agricolo, laddove è possibile. Infatti abbiamo stigmatizzato, oltre alla lentezza per l’uscita dalle procedure di infrazione comunitaria, anche l’assenza di qualsiasi pianificazione allo scopo di contrasto.


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