Chalet Casuzze a Santa Croce Camerina. Campo: Proteggiamo l’ultima duna ancora libera

“Chiarimenti sulla richiesta di concessione demaniale marittima stagionale per la realizzazione di un’area di svago con annessi manufatti in legno nel Comune di Santa Croce Camerina in Contrada Casuzze”. E’ il titolo, apparentemente tecnico, dell’agguerrita interrogazione a risposta scritta presentata dalla deputata regionale del M5S, Stefania Campo, in merito alla questione sollevata dal Comitato “Casuzze: salviamo le dune e la spiaggia”, che si è costituito a protezione e difesa del tratto di spiaggia sul quale dovrebbe sorgere uno chalet di 400 mq e per il quale, con delibera 106/2017 del novembre scorso, il Comune di Santa Croce Camerina ha modificato il parere negativo espresso solo 11 mesi prima dall’amministrazione Iurato. L’esponente del Movimento 5 Stelle, sulla stessa questione, ha anche presentato una richiesta di audizione urgente in Commissione Ambiente, affiancando così la battaglia dei cittadini a tutela di un’area demaniale che è e deve restare incontaminata. “Appoggiamo sempre ogni battaglia per la tutela del territorio – dice la deputata regionale Campo – e soprattutto in questo caso dato che la struttura che si vorrebbe realizzare ricadrebbe sulla spiaggia di Contrada Finaiti, tra Caucana e Casuzze, cioè all’interno di un’area prevalentemente caratterizzata da sabbie dunali, soggetta al fenomeno dell’erosione delle fasce costiere, di cui la scellerata distruzione dei sistemi dunali rappresenta sotto il profilo antropico la principale concausa. Si tratta di preoccupazioni che trovano conferma anche nel Piano Paesaggistico della Provincia di Ragusa, in cui l’area demaniale richiesta in concessione è sottoposta ai vincoli dettati dall’articolo 35 delle norme di attuazione per gli ambiti 15, 16 e 17, che espressamente vieta la realizzazione di tutte “…le opere a mare e i manufatti costieri che alterino la morfologia della costa e la fisionomia del processo erosione-trasporto-deposito di cui sono protagoniste le acque e le correnti marine…”, disposizione che, in ogni caso, a prescindere dalle “prese d’atto” del Comune, impone il rigetto dell’istanza anche sotto il profilo della sua incompatibilità paesaggistica. Siamo dunque a fianco del Comitato dei 1200 cittadini che hanno già sottoscritto l’appello e insieme a tutto il gruppo del M5S ci spenderemo perché prevalga l’interesse collettivo e, soprattutto, la salvaguardia di quest’ultimo lembo di spiaggia libero da speculazioni e costruzioni varie. La tutela dei “sistemi dunali”, ancora esistenti, fra l’altro sarà uno degli obiettivi specifici su cui punteremo in questi prossimi anni di azione politica in seno alla Commissione Ambiente. Non riuscirò mai a condividere l’idea che la crescita economica di un territorio sia sempre e necessariamente legata allo sfruttamento di ogni centimetro di terra. C’è un turismo, fortunatamente, che è più attratto dalla bellezza di dune naturali che dalla musica invasiva di un ulteriore mega chalet catapultato su di una bellissima spiaggia”.


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