Vicenda KSM, Trizzino e Gelarda (M5S) accanto ai lavoratori: “Chiediamo nuovamente un incontro al Prefetto e l’intervento delle commissioni Lavoro e Antimafia che si insedieranno presto all’Ars”

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“Accanto ai lavoratori della KSM i quali, ormai da tempo, versano in condizioni lavorative di estrema difficoltà, vittime di un’odissea che sembra non voglia arrestarsi”. Lo hanno detto questa mattina i portavoce del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino, all’Ars, e Igor Gelarda, consigliere comunale di Palermo, durante l’incontro a Palazzo delle Aquile con le guardie giurate. “I licenziamenti non si fermano, e allo stesso modo non ci fermeremo nemmeno noi per difendere i diritti di questi lavoratori, – dice il deputato Trizzino – abbiamo già reiterato la richiesta di incontro al Prefetto e nei prossimi giorni, quando si insedieranno le commissioni Lavoro e Antimafia, porteremo ancora il caso all’Ars”.

Trizzino e il consigliere comunale Gelarda intendono denunciare al Prefetto le numerose problematiche che affliggono i lavoratori: “alle gravi mancanze di carattere economico, si aggiunga la sussistenza di procedure di mobilità che, al contempo, lascia spazio ad assunzioni di personale a tempo determinato, aprendo uno scenario a dir poco disastroso in termini di licenziamento del personale attualmente in servizio. Lo stesso dicasi per i cosiddetti ‘cambi di appalto’, utilizzati spesso come espediente per far transitare i lavoratori all’interno di società sempre meno stabili, con conseguente perdita, per gli stessi lavoratori, di una serie di diritti imprescindibili, come quello alla regolare retribuzione e le tutele di cui l’art. 18. Retribuzione che, a dispetto di quanto stabilito dalle norme contrattuali, di fatto non vede riconosciute le stesse voci contrattuali previste dall’art. 24 e.ss . del CCNL di categoria, nell’ipotesi di detti cambi”.

“La disoccupazione in Sicilia è oramai ai massimi livelli, – conclude Gelarda – in questo contesto che speranza può esserci per le 200 guardie giurate stanno interessate dal licenziamento? Anni di servizio e sacrifici, uomini in divisa, specializzati e qualificati, che si troveranno probabilmente senza alcuna possibilità di rimpiego”.


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