Pozzallo, M5S: Tari illegittima e acqua gratis al porto. Così decenni di malgoverno hanno portato la città sull’orlo del dissesto

La deputata Cinquestelle Ferreri all’attacco, interrogazioni e accessi agli atti: “Rendiamo giustizia ai cittadini”.

Con una serie di interrogazioni all’assessorato delle Autonomie locali e di accessi agli atti agli uffici comunali e regionali competenti, il Movimento 5 Stelle ritorna all’attacco della tassa sui rifiuti che grava sui cittadini di Pozzallo e della gestione alquanto discutibile che in questi anni l’amministrazione ha avuto dei tributi comunali su acqua e rifiuti. “Le nuove bollette di acconto della Tari 2015 – spiega la parlamentare all’Ars Vanessa Ferreri – sembrano contenere gli stessi errori di quelle dell’anno precedente, in gran parte annullate dalla Commissione tributaria provinciale. E ci sarebbero già delle nuove dichiarazioni di illegittimità in tal senso anche per quelle del 2015”.

Secondo il M5S, le cause di tali illegittimità andrebbero ricercate a monte, e soprattutto nelle anomalie del contratto con la ditta aggiudicataria dell’appalto – già denunciate a suo tempo – e in alcune arbitrarie e opinabili scelte operate dal Comune di Pozzallo. “Grazie al lavoro scrupoloso e minuzioso svolto dagli attivisti del M5S di Pozzallo e al silenzio con il quale l’attuale amministrazione ha risposto ai nostri accessi agli atti – continua Vanessa Ferreri – presumiamo con ragionevole certezza che il Comune non solo non abbia mai fatto pagare la tassa sui rifiuti al Centro di primo soccorso e accoglienza, ma sembra che abbia escluso dal pagamento anche enti/soggetti pubblici, quindi società private, enti pubblici e imbarcazioni varie, quando invece, la legge istitutiva della Tari dispone in modo chiaro che questa venga versata “da tutti coloro che occupano oppure sono in possesso di immobili, a prescindere dall’utilizzo a cui sono destinati”.

Ma vi sarebbe di più, “da dei sopralluoghi degli attivisti, presso il porto di Pozzallo, è emerso che non esistono contatori dell’acqua per il monitoraggio del servizio idrico. Stando così le cose, è facile dedurre che all’interno del porto nessuno dei privati e nessuno dei soggetti pubblici lì presenti abbiano mai pagano per il servizio idrico. Anche su questo abbiamo interrogato il governo regionale”, dichiara la deputata iblea del M5S. “Siamo convinti che i cittadini di Pozzallo in questi anni abbiano pagato anche per i rifiuti prodotti dal CPSA (oggi hotspot)  e da tutti quegli enti per i quali il Comune non ha mai preteso i tributi dovuti”, afferma la candidata Sindaco di Pozzallo del M5S Antonella Giannone.

“Perché tutti i vari attori coinvolti direttamente ed indirettamente nelle passate amministrazioni hanno sempre fatto finta di niente? Forse perché a pagare sono sempre i cittadini? Chissà se questi signori si rendono conto del grave danno che hanno arrecato alle casse comunali. E’ anche per questo che il Comune è ad un passo dal dissesto. E adesso le stesse facce si ripresentano alla città, come se nulla fosse. E’ giunto il momento di mettere il cittadino, i suoi diritti e i suoi bisogni, al centro della vita politica ed economica della città. Abbiamo una grande opportunità, o abbiamo il coraggio di cambiare o tutto resterà com’è. Non possiamo pretendere soluzioni dagli stessi che hanno creato il problema”, conclude Antonella Giannone.


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