Motta S. Anastasia, il M5S contro l’inceneritore voluto dalla giunta del comune etneo

I Cinquestelle scrivono al presidente Crocetta, agli assessori regionali e al consiglio comunale: “Violazione di legge e criticità, la proposta deve essere bloccata immediatamente”

Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle in materia rifiuti: “No al termovalorizzatore di Motta S. Anastasia”. Così i Cinquestelle in Sicilia indirizzano una lettera al presidente Crocetta, agli assessori regionali competenti in materia, al consiglio comunale, nonché al sindaco e alla giunta del Comune di Motta e si schierano apertamente contro la delibera di giunta del 19 dicembre scorso, con la quale il sindaco Carrà e i suoi assessori hanno approvato la proposta di una ditta privata svizzera, la Nexxus Energy AG, per la costruzione di un «Centro tecnologico innovativo», che prevede, secondo la documentazione presentata, un vero e proprio inceneritore.

“Questa delibera va bloccata sul nascere, – afferma la parlamentare del M5S Angela Foti – appare evidente l’inopportuna azione del sindaco e della giunta comunale in spregio, peraltro, agli accordi presi attraverso il Patto di Fiume-Valle del Simeto con le comunità limitrofe, con i propri cittadini e le associazioni sottoscrittrici”. “E soprattutto, – continua Foti – in difformità con le vigenti normative regionali, nazionali e comunitarie”.

La deputata del Catanese denuncia come la proposta di delibera non tenga conto in alcun modo delle disposizioni di cui agli artt. 197 – 199 del Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 152 (il Codice dell’ambiente) e di cui agli artt. 2 – 4 della Legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, i quali delineano le competenze delle regioni, delle province e dei comuni in materia di gestione rifiuti. “Non appartiene al comune – afferma Foti – alcuna attribuzione circa l’individuazione delle aree idonee per la localizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti. Inoltre, il dirigente del Dipartimento acque e rifiuti, con propria circolare, ha di recente invitato gli ‘attori’, a livello regionale, a sospendere le procedure di esame per gli impianti di termovalorizzazione. Ed ancora, la proposta, contravviene ai principi di riduzione del consumo di suolo stabiliti tra gli obiettivi della pianificazione territoriale e ambientale regionale, risulta infatti essere interessata un’area dedicata alla coltivazione di agrumi, nonché della programmazione strategica in materia di rifiuti, così come espressamente dichiarato nella stessa deliberazione della giunta regionale del 3 ottobre 2016, n.325.

I Cinquestelle all’Ars adesso chiedono un confronto urgente tra le parti interessate e prevedono probabili ricorsi al tribunale amministrativo qualora la normativa vigente dovesse essere disattesa con atti successivi.

In chiusura, interviene anche la consigliera comunale 5Stelle di Motta Daniela Greco: “Ritengo assurdo che si parli ancora di incenerire i rifiuti. Studi scientifici e normative sono chiare, per tutelare salute e ambiente bisogna promuovere il riciclo. Per tenere in funzione un inceneritore basterebbero 10 unità invece con politiche di riduzione e riciclo potremmo avere molta più occupazione”. “Non è questo il modo di far chiudere le discariche, – sostiene la portavoce – ecomostri che ammorbano il nostro territorio e che comunque dovranno ricevere le ceneri residuali altamente inquinanti dell’incenerimento. Vogliamo garantire ai nostri figli un ambiente sano, investendo in turismo e servizi, in agricoltura di qualità”.

Infine, i parlamentari del Movimento annunciano il loro sostegno a tutte le manifestazioni organizzata dai comitati e dalle associazioni che in queste ultime settimane, giustamente stanno mobilitando il territorio informando sui rischi di una tale scellerata iniziativa le cui conseguenze aprono scenari che comprometterebbero irrimediabilmente l’intero tessuto economico sociale della Valle del Simeto.

 


Leave A Reply