Catania – Inquinamento e scarichi in mare, il M5S: “Subito un’unità operativa, a rischio la salute pubblica”

La deputata Cinquestelle Angela Foti chiede al governo regionale di convocare urgentemente Arpa, Asp e sindaci dei comuni coinvolti, una sorta di ‘task force’ per il monitoraggio e la formulazione di un piano d’azione”.

A seguito del sequestro del depuratore di Mascali, e presa coscienza dello stato elevato di inquinamento di un ampio tratto di costa e mare del Catanese, la deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti presenta una mozione all’Ars e impegna il governo regionale a convocare una Conferenza di servizi.

“Vengano coinvolti l’Arpa, l’Asp di Catania e i rappresentanti dei comuni interessati, – chiede nell’atto di indirizzo la parlamentare Cinquestelle – al fine di creare un’unità operativa  per il monitoraggio dell’inquinamento delle acque degli scarichi fognari, del fiume Simeto, degli altri corsi d’acqua, dei loro affluenti e del mare”.

“In termini assoluti, – va avanti la deputata – la Sicilia è la regione con il maggior numero di agglomerati con procedura di infrazione, contandone addirittura 175. Tale situazione di criticità si verifica a seguito della mancata copertura del servizio di fognatura e depurazione per diversi comuni. La stessa provincia di Catania, inoltre, era stata oggetto di una procedura di infrazione già nel 2009, avviata dalla Commissione Europea per violazione delle norme su raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue.

“E’ stato perso già troppo tempo, – conclude Foti – la salute pubblica è a rischio. Venga formulato urgentemente un piano d’azione che faccia luce sullo stato complessivo degli impianti di depurazione esistenti, al fine di garantire la salute pubblica e la conservazione del nostro patrimonio acquifero e ambientale”.


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