Terme di Acireale, la capogruppo all’Ars Foti (M5S) scrive al consiglio comunale: “Bando di affidamento in alto mare, superiamo insieme l’impasse della Regione”

Le Terme siciliane sono state completamente abbandonate dalla Regione. Da ben 6 anni tutto è fermo in attesa che l’amministrazione regionale rediga il bando di affidamento ma ad oggi nulla è stato fatto, accampando i più disparati, e spesso astrusi,  impedimenti giuridici. Un emendamento a firma della deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti, approvato dall’ARS durante l’ultima sessione di bilancio, mira a superare l’impasse creatasi intorno alla redazione del bando di affidamento ai privati del complesso idrotermale e cremotermale delle Società delle Terme di Acireale e di Sciacca, dando la possibilità direttamente ai commissari liquidatori delle Terme di redigere il bando.

Da allora, un nuovo blocco. All’indomani dell’approvazione dell’emendamento targato M5S si era concordato con il presidente Crocetta la definizione di un percorso, attraverso una serie di incontri con gli attori istituzionali e non istituzionali coinvolti, per giungere finalmente alla redazione del bando alla luce di quanto disposto dal nuovo dettato normativo. Ma dopo questa iniziale parvenza di disponibilità, ad oggi devo tristemente constatare che ogni attività si è fermata, nessuna azione al momento è stata posta in essere e tutti gli incontri che erano stati programmati sono stati cancellati”.

E’ questo il contenuto della lettera che oggi la parlamentare Cinquestelle Angela Foti invia al consiglio comunale di Acireale, e continua con un invito: “È  di vitale importanza non perdere ulteriore tempo poiché già molto tempo è stato perso ottenendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, in particolar modo ad Acireale, con le strutture vandalizzate e rese praticamente inagibili. Vi è il bisogno dell’aiuto di tutta la città, sia degli attori istituzionali locali che dei cittadini per fare pressione sul governo perché finalmente si giunga al rilancio delle Terme di Acireale. Vi chiedo pertanto di non abbassare la guardia e porre la questione tra i primi posti dell’agenda delle vostre attività”.


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