Noi venduti per una presidenza di commissione? A Faraone e al Pd bisognerebbe fare la prova del palloncino prima di intervistarli”

I deputati 5stelle all’Ars replicano allo scudiero di Renzi: “Forse qualcuno non gli ha detto che sono stati i suoi compagni a paralizzare la Sicilia per due mesi per occupare tutte le poltrone e strapuntini disponibili e piazzare camerieri e gabinettisti ovunque”.

“La prova del palloncino prima delle interviste ad esponenti del Pd? Non sarebbe una cattiva idea, risparmieremmo figuracce in serie a Faraone e compagni. Ce ne sarebbero grati anche gli ultimi reduci del vecchio Pd, sempre più in crisi di identità”.

E’ la replica dei deputati M5S all’Ars all’ultima “genialata” dello scudiero di Renzi, secondo cui i parlamentari 5stelle a palazzo dei Normanni si sarebbero venduti in cambio di una presidenza di commissione.

“Evidentemente lo statista siculo in vacanza a Roma – dicono i deputati – è in altre faccende affaccendato per seguire la politica nostrana, altrimenti saprebbe che il Movimento è la più grande formazione politica all’Ars senza alcuna rappresentanza negli uffici di presidenza di commissione e dell’assemblea, a differenza dei suoi compagni di partito e maggioranza, che hanno bloccato per due mesi la Sicilia per contrattare poltrone, strapuntini e perfino posti in piedi vicino alla stanza dei bottoni. Che hanno piazzato plotoni di camerieri e gabinettisti ovunque, ovviamente per il bene supremo della Sicilia”.

A Faraone i deputati del Movimento 5 stelle ricordano che se qualcuno vuole indottrinarsi nelle manovre dubbie non è in casa del Movimento che deve guardare, bensì negli archivi di Striscia la notizia, dove è ancora presente un servizio del 2012 che racconta di strane situazioni in occasione delle primarie del Pd per il Comune di Palermo. “Non ci pare – dicono i deputati – che ci sia il nome d un grillino in quel filmato, vero Faraone. Vada a rinfrescarsi la memoria”.


1 commento

  1. Hanno creduto di trovarsi di fronte un partito come la Lega, ma il movimento non è un partito e non riescono proprio a comprendere che c’è ancora qualcuno a cui interessa la cosa pubblica più del proprio portafoglio

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