Ddl sui consigli comunali, guanto di sfida M5S «Occasione d’oro per rispondere a gettonopoli»

Il capogruppo Cinquestelle all’Ars Salvatore Siragusa: «Domani in aula vedremo chi si schiererà dalla parte della casta e chi dalla parte dei cittadini». Il deputato Francesco Cappello: «Se il Parlamento non sarà in grado di stoppare questa vergogna ci pensi l’Anci».

«Una grandissima occasione per rispondere con i fatti allo scandalo gettonopoli che sta travolgendo la Sicilia».
Il gruppo M5S all’Ars aspetta con una certa trepidazione l’esame del ddl sulla riorganizzazione dei consigli comunali, domani all’esame di sala d’Ercole.
Un testo che, grazie soprattutto ad alcuni emendamenti targati Cinquestelle, potrebbe mettere la pietra tombale sullo scandalo gettonopoli, che negli ultimi mesi ha travolto praticamente tutti i consigli comunali dell’isola.

Vedremo – dice il capogruppo Salvatore Siragusa – chi si schiererà a favore della casta per mantenere i privilegi dei consiglieri o chi a favore dei cittadini. Lo scandalo gettonopoli che il Movimento ha tirato fuori un po’ ovunque in Sicilia ha dimostrato, ove ce ne fosse stato bisogno, che le commissione consiliari erano diventate una sorta di stipendificio,  senza peraltro recare in tantissimi casi nessun ritorno positivo per la collettività. Si è appurato che quasi ovunque si convocava il maggiori numero di commissioni possibili per portare a casa il massimo dei rimborsi. In pratica le casse comunali erano diventate una sorta di bancomat in servizio permanente effettivo a spese della collettività. Domani si può scrivere la parola fine a tutto questo, basta volerlo. E speriamo che i deputati ci mettano la faccia senza nascondersi dietro al voto segreto».

Per azzerare il fenomeno gettonopoli, il Movimento 5 Stelle ha messo a punto alcuni emendamenti che prevedono l’erogazione di un solo gettone al giorno per tutte le sedute di commissione e dei consigli comunali, la previsione di un tetto massimo all’importo dei gettoni di presenza e al loro numero mensile (che non potrà superare i 20), e la riduzione del numero dei componenti dei consigli.

«Se l’Aula non sarà in grado di mettere fine a questo malcostume dice il deputato Francesco Cappello – allora l’Anci si attivi presso i suoi associati perché i consigli si autoriducano i gettoni. La scusa che la politica ha dei costi non regge più, è stata travolta dagli scandali che abbiamo visto tutti. Del resto noi non proponiamo l’azzeramento dei gettoni , ma una rivisitazione dei compensi e l’adozione di alcuni correttivi che scoraggino i furbetti di turno».


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