M5S: «Questa finanziaria affossa i parchi archeologici. Obiettivo del governo smantellare la legge del 2000»

valentina-zafarana-m5sSolo la tendenza a fare cassa, senza una prospettiva e la volontà di stornare risorse per pagare il personale, sempre mal distribuito e non adeguatamente utilizzato”. Non c’è null’altro tra le pieghe di questa Finanziaria, secondo il M5S, per i beni culturali.

Dopo un aspro dibattito in commissione Cultura, dove abbaino fatto di tutto per limitare i danni – dice Valentina Zafarana – non si può che definire avvilente l’approccio del governo regionale alla gestione beni culturali: non crederemo più a una sola parola che l’assessore dirà in difesa del suo operato per la valorizzazione o il potenziamento della fruizione dei nostri beni culturali, perché l’intento palesato in questa finanziaria è quello di smantellare gli aspetti più positivi e di valore della legge istitutiva dei parchi archeologici in Sicilia, la 20 del 2000, inficiando di fatto il virtuoso (pur se accidentato) percorso fin qui fatto da tali enti verso l’autonomia gestionale ed economica”.

Abbiamo contestato aspramente – continua la Zafarana – la tendenza, ormai palese anche in altri ambiti, all’accentramento delle nomine nell’unica persona del Presidente della Regione, che si piega a logiche ben diverse da quelle meritocratiche. Abbiamo cercato di vincolare il 30% dello sbigliettamento che va ai Comuni ad una spesa ragionata, fatta su convenzioni, che per noi dovrebbero essere obbligatorie per legge in applicazione di precise indicazioni date dai Servizi dei parchi, dai musei e dalle istituzioni culturali. Ma ad oggi, nonostante le nostre proposte e il disagio espresso da tempo da direttori di parchi e musei, impossibilitati a svolgere il loro lavoro, le risposte dal governo regionale sono state di assoluta chiusura. Purtroppo dall’Assessore Purpura, fino ad oggi non abbiamo visto atti che testimonino la sua volontà di ricostruire gradualmente il settore dei beni culturali. Sembra vi sia solo la tendenza a fare cassa, priva di qualsiasi prospettiva politica e con un’ottica miope, che darà il colpo di grazia al nostro patrimonio culturale”.

Noi – conclude Valentina Zafarana – comunque non ci arrendiamo e continueremo la nostra battaglia per il bene della Sicilia in Commissione Bilancio ed in Aula e anche dopo la Finanziaria”.


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