M5S: “La legge arrivata in Aula era diventata un pastrocchio. Ecco perché l’abbiamo bocciata. Ora Crocetta si dimetta”

Il gruppo parlamentare all’Ars spiega la sua posizione sul ddl silurato in aula grazie ad un suo emendamento.

salvatore-siragusa-m5sAbbiamo cambiato idea perché è cambiata la legge. Il ddl bocciato ieri in aula grazie a noi non aveva più nulla della legge che avevamo contribuito a costruire, è stata smontata pezzo per pezzo fino a diventare un pasticcio enorme che praticamente non cambiava nulla se non il nome alle ex Province, riportandoci dritti alla legge 9 del 1986, un po’ riveduta e corretta”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars illustra le motivazioni del suo fondamentale “no” che ieri ha affossato la legge sui liberi consorzi e rivelato per l’ennesima volta, l’inconsistenza di un governo forse persino peggiore dei precedenti, che ha comunque “un’occasione per compere la prima cosa degna di nota di questa legislatura: andare a casa”.

Crocetta – dice il capogruppo Salvatore Siragusa – ormai non incanta più nessuno: sapeva benissimo che quello arrivato in aula era un enorme pastrocchio e come la pensavamo. Non ci stupisce pertanto il suo stupore sul nostro voto e rimandiamo al mittente le sue accuse: i danni alla Sicilia sarebbero arrivati con un sì a questa legge e non con la sua bocciatura. Non potevamo prendere in giro i cittadini spacciando qualcosa per quello che non è”.

La legge arrivata ieri in aula – continua Siragusa – era tutt’altro che una rivoluzione, era pura restaurazione e conservatorismo. Si poteva fare tantissimo ed invece si è avuto paura di toccare interessi politici e di potere e i collegi regionali, si è preferito toccare il meno possibile assecondando i desiderata dei sindaci di Catania e Palermo,senza dare certezze sul fronte occupazionale e calpestando la volontà dei Comuni che si erano espressi con tanto di referendum per decidere il loro destino”.


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