Trivelle. Ok in IV Commissione alla proposta di Referendum contro l’art. 38 dello Sblocca Italia. M5s: “Una vittoria importante per tutta la Sicilia”

referendumArriva l’Ok in commissione Ambiente e Territorio all’Ars sia al Ddl voto che alla proposta referendaria targata M5s contro l’art.38 dello Sblocca Italia. La proposta e il Ddl, che intendono fermare un più rapido procedimento di rilascio di autorizzazioni alle compagnie petrolifere per le ricerche di idrocarburi (on-shore e off-shore), sono state accolte favorevolmente a maggioranza dai componenti della IV. Ma il voto spacca il Pd. Sono tre, infatti, i deputati del Partito democratico che questa mattina hanno votato contro, e quindi a favore delle trivelle; sono gli onorevoli Raia, Malafarina e Barbagallo.

Una conquista importante per i nostri mari e per la salute della nostra amata Sicilia”, così commenta il voto di oggi il presidente della commissione Ambiente, il deputato 5stelle Giampiero Trizzino. Il testo, che intende abrogare l’art. 38 della legge n.164 del 11 novembre 2014, passa ora in Aula. “Riteniamo indispensabile – conclude Trizzino – che questa Regione e gli stessi parlamentari si adoperino per scongiurare le gravi conseguenze che questo articolo potrebbe provocare al territorio, considerato che tale procedimento, tra le altre cose, rende possibile il rilascio di concessioni su ampie zone di mare per un periodo complessivo che, tra le fasi di ricerca e coltivazione, e con le eventuali proroghe, può facilmente estendersi oltre i 50 anni”.


2 commenti

  1. Filippo Costanzo on

    Ho votato consapevolmente il M5S e continuo ad avere fiducia ma, pur non avendo alcuna simpatia per il petrolio, non ritengo socialmente corretto questo referendum. E’ un referendum contro il lavoro in Sicilia e manca di realismo; a meno che non vi sia un piano reale, alternativo per creare nuovi posti di lavoro. E per alternativo si intende qualcosa che l ‘indomani del referendum venga, di fatto, realizzato e non le solite chiacchiere sul turismo miracoloso. Anche un grande paese, socialmente democratico e tra i più civili, come la Norvegia ha, ed ha avuto bisogno di fare qualcosa di “sporco” (come appunto il petrolio) per trovare un solido sostegno economico per la cosiddetta “civilizzazione”.

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