Le classifiche del “buon deputato”

tabella_produttività_deputati_arsOggi è stata pubblicata un’altra classifica dei parlamentari più attivi… Ok, sono menzionata fra gli “stakanovisti” e ciò (non lo nego) mi gratifica ma…
Nonostante questo, reputo doveroso fare delle precisazioni, proprio perché ritengo che tutti dobbiamo avere gli strumenti giusti per fare le opportune valutazioni, avendo capito da un po’, che uno dei problemi della nostra società, quello che vede la frattura e distanza fra cittadini e politica, è proprio la mancanza di conoscenza delle Istituzioni, delle funzioni, delle competenze e dei meccanismi.

Ricordiamoci sempre che un cittadino informato (sul serio), è un cittadino libero (e più tutelato dalle strumentalizzazioni).

In primo luogo l’attività di un deputato non si limita agli atti che in genere vengono caricati sul sito Ars (interrogazioni, interpellanze, mozioni, disegni di legge), ci sono anche le risoluzioni (praticamente delle mozioni presentate in commissione), gli emendamenti (che una volta approvati diventano di fatto parte di una legge), richieste di accesso agli atti, richieste di audizioni, esposti, incontri negli assessorati, con i cittadini ecc… In più non è detto che depositare tanti atti, tanto per presentarli, sia sempre utile, ad esempio i disegni di legge… Li presenti e poi che fai? Provi a farli calendarizzare nella commissione di competenza? In caso affermativo, ti presenti in Commissione quando vengono messi all’ordine del giorno? Le risposte non sono sempre così scontate.

Poi, anche qui, entra in gioco il concetto che la qualità vale più della quantità, ovvero, credo sia noto che in Italia abbiamo troppe leggi, l’ideale sarebbe averne poche, ma fatte bene… Infatti, una buona norma dovrebbe essere fatta per durare nel tempo e dovrebbe essere di interesse generale… Cosa avviene invece nella realtà? Si va avanti a suon di ddl emergenziali che lasciano il tempo che trovano o norme approvate che non verranno mai applicate.

Allora, cosa fa di un deputato un “buon deputato”? Una collezione di atti? La coerenza del voto rispetto al programma elettorale per cui è stato eletto? La presenza in aula o in commissione? La presenza sul territorio?

Queste parole non vogliono di certo essere una giustificazione per chi, secondo la classifica, ha un’attività parlamentare inesistente o quasi… Ma solo uno spunto di riflessione, perché la realtà ha sempre diverse ed interessanti sfaccettature.

Claudia La Rocca
Portavoce M5S-Ars


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