Rifiuti. Impiantistiche assenti in provincia di Trapani, incontri tra le istituzioni per sollecitare i finanziamenti

rifiutiIl futuro dell’impiantistica dei rifiuti in provincia di Trapani al centro dell’incontro avvenuto ieri tra la deputata all’Ars Valentina Palmeri (M5s) ed il presidente della Srr Trapani Nord, l’avvocato Mino Spezia.

Prima di ieri, diversi sono gli incontri che hanno già avuto luogo con il dipartimento dell’acqua e dei rifiuti della Regione siciliana e la stessa Srr Tp Nord, nati appunto a seguito di accessi agli atti e di un esame dello state dell’arte della stessa impiantistica. Tali confronti porteranno alla costituzione di un tavolo tecnico previsto per la prossima settimana al fine di evidenziare eventuali criticità ed accelerare i finanziamenti destinati al comparto. 

Dagli atti ricevuti e dall’incontro col presidente della Srr, – afferma la parlamentare Cinquestelle Valentina Palmeri – risulta che l’Ato è un ambito virtuoso, con una raccolta media totale di oltre 40%, rappresentando un’eccellenza siciliana, ma che di fatto non ha nessuna impiantistica pubblica a servizio per chiudere il ciclo in modo virtuoso, rispettoso dell’ambiente e delle direttive europee. Infatti, l’impiantistica, presentata già da tempo, comprenderebbe:Valentina Palmeri l’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere in un’area confiscata alla mafia nel territorio di Calatafimi-Segesta, finalizzata alla produzione di compost per l’agricoltura del trapanese; una discarica a Borranea, c/da trapanese, con impianto TMB; ed, infine, un impianto di valorizzazione e selezione del secco a Buseto Palizzolo”.
Tale impiantistica – continua Palmeri – corrisponde pienamente e in modo coerente alla strategia della Srr Tp Nord, nonché alle strategie nazionali e alle direttive europee che seguono la strategia rifiuti zero, per cui viene fuori anche che non necessitano assolutamente ne impiantistiche di tipo termovalorizzatori ne gassificatori”.

La deputata del Movimento ricorda l’imminenza delle azioni necessarie per non perdere i finanziamenti. “Appuriamo – conclude – che la stessa Srr non ha perso tempo ed ha spessissimo sollecitato, negli ultimi 3 – 4 anni e fino ad un mese fa, alla presidenza della regione, gli stessi finanziamenti”.


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